Operazioni di locazione finanziaria

Redazione

Per i soggetti locatori il nuovo articolo 2424 c.c. prevede che, nella macroclasse B dell’attivo del bilancio, le immobilizzazioni siano rappresentate “con separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria”.

La disposizione riguarda le società di leasing non istituzionali iscritte nell’apposita sezione dell’elenco generale di cui all’art. 113 del Tub.

La disposizione non riguarda, invece, le società concedenti iscritte all’elenco generale di cui all’art. 106 del Tub (vale a dire gli intermediari finanziari), né tanto meno le società concedenti iscritte all’albo previsto dall’art. 13 del Tub (le banche) che devono redigere il bilancio secondo quanto disposto dal D.Lgs. 87 del 1992 ed i connessi provvedimenti della Banca d’Italia.

Per quanto concerne le società locatarie, le nuove disposizioni prevedono che queste continuino ad applicare il metodo patrimoniale, fornendo in nota integrativa tutte le informazioni richieste per l’applicazione del metodo finanziario. In particolare, il nuovo art. 2427 n. 22, c.c. richiede che nella nota integrativa al bilancio vengano descritte: «le operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto, sulla base di un apposito prospetto dal quale risulti il valore attuale delle rate di canone non scadute quale determinato utilizzando tassi di interesse pari all'onere finanziario effettivo inerenti i singoli contratti, l'onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile all'esercizio, l'ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell'esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti all'esercizio».

L’informativa va fornita quando è:

  • prevista l’opzione di riscatto;
  • fissato un prezzo per l’eventuale acquisto finale, significativamente inferiore al presumibile valore di mercato del bene alla data in cui l’opzione sarà esercitabile

Tutto ciò in quanto, in presenza di tali condizioni, è ragionevole ritenere sia stata effettivamente trasferita dal locatore al locatario la parte prevalente dei rischi e dei benefici . Nel documento Oic 1 si osserva che il valore attuale delle rate di canone non scadute debba essere calcolato in funzione dei complessivi oneri finanziari che gravano sul singolo contratto di locazione e in funzione della durata dello stesso, considerando, quando significativi, gli oneri accessori direttamente sostenuti per effettuare l’operazione.

Con riferimento ai contratti di leasing, caratterizzati da iva indetraibile, si ritiene che l’imposta non debba essere considerata nel calcolo del tasso interno di rendimento, a cui scontare le varie rate, in quanto tale onere aggiuntivo non è connaturato al rapporto di finanziamento ricevuto, diversamente si devono considerare commissioni di incasso e di istruttoria.

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