Debt service coverage ratio (DSCR) - Secondo metodo di calcolo

Redazione

Il secondo metodo prevede che calcolo del DSCR sia effettuato mediante il rapporto tra i flussi di cassa complessivi liberi al servizio del debito attesi nei sei mesi successivi ed i flussi necessari per rimborsare il debito non operativo che scade nello stesso periodo.

Formula

DSCR = Flussi di cassa liberi attesi al servizio del debito / Flussi necessari per rimborsare il debito non operativo

Numeratore: flussi di cassa liberi attesi al servizio del debito

Al numeratore vanno inseriti:

  • i flussi operativi al servizio del debito. Essi corrispondono al free cash flow from operations dei sei mesi successivi determinato sulla base dei flussi finanziari derivanti dall’attività operativa applicando il principio OIC 10 (parr. da 26 a 31), deducendo da essi i flussi derivanti dal ciclo degli investimenti (parr. da 32 a 37 dell’OIC 10). A tal fine non concorrono al calcolo dei flussi operativi gli arretrati di cui alle lett. e) e f);
  • le disponibilità liquide iniziali;
  • le linee di credito disponibili che possono essere usate nell’orizzonte temporale di riferimento.

Analogamente al primo metodo, sono considerate fruibili le linee autoliquidanti relativa ai crediti commerciali che, sulla base delle disposizioni convenute, sono anticipabili. Inoltre, l’incasso dei crediti liquidi ed esigibili nei confronti della pubblica amministrazione, diversa dagli enti locali che hanno dichiarato lo stato di dissesto, va portato in conto al momento alla scadenza prevista e, se scaduta, come pagamento a pronti.

Denominatore: flussi necessari per rimborsare il debito non operativo

Il denominatore corrisponde al debito non operativo che deve essere rimborsato nei sei mesi successivi.

Esso è costituito da:

  • pagamenti previsti, per capitale ed interessi, del debito finanziario;
  • debito fiscale o contributivo, comprensivo di sanzioni ed interessi, non corrente e cioè debito il cui versamento non è stato effettuato alle scadenze di legge (e pertanto è o scaduto ovvero oggetto di rateazioni), il cui pagamento, anche in virtù di rateazioni e dilazioni accordate, scade nei successivi sei mesi;
  • debito nei confronti dei fornitori e degli altri creditori il cui ritardo di pagamento supera i limiti della fisiologia. Nel caso di debito derivante da piani di rientro accordati dai fornitori/creditori, rileva la parte di essi, comprensiva dei relativi interessi, che scade nei sei mesi.

Le linee di credito in scadenza nei sei mesi successivi sono collocate al denominatore salvo che se ne ritenga ragionevole il rinnovo o il mantenimento.