Cosa significa Dare e Avere

Cosa significa Dare e Avere
Redazione

Abbiamo pubblicato sul canale YouTube di Ragioneria un video nel quale spieghiamo come utilizzare le sezioni Dare ed Avere delle voci contabili, ossia la nozione di base della partita doppia.

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Buona visione del video "Cosa significa Dare e Avere"!

Crediti

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Apollo - Patrick Patrikios

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Trascrizione

La distinzione tra il Dare e l’Avere nel sistema della partita doppia è uno degli aspetti più complessi, soprattutto per chi è alle prime armi.

Per comprendere bene l’utilizzo delle sezioni del conto, occorre fare riferimenti all'equazione di bilancio:

attività -  passività - patrimonio netto iniziale = ricavi - costi

Poiché la partita doppia prevede che la differenza tra gli importi registrati nella sezione Dare e quelli rilevati nella sezione Avere deve essere pari a zero, riscriveremo l’equazione di bilancio nel modo seguente:

attività - passività - patrimonio netto iniziale - ricavi + costi = 0

Dall’equazione di bilancio si evince che:

  • le attività e i costi assumono il segno positivo e sono collocate in Dare;
  • le passività il patrimonio netto e i ricavi assumono il segno negativo, e sono collocate nella sezione opposta, in Avere.

A questo punto siamo in grado di individuare quale sezione utilizzare per ogni tipologia di conto.

Iniziamo con i conti patrimoniali: attività, passività e patrimonio netto.

Per le attività si verificano prima gli aumenti e poi le diminuzioni. Quindi la sezione sinistra dei conti dell’attivo è dedicata alle variazioni positive, ossia agli aumenti. Di converso, la sezione di destra accoglie le variazioni negative, cioè le diminuzioni.

Sono conti dell’attivo, ad esempio, la cassa, banca conti correnti attivi e crediti verso clienti.

Le passività e il patrimonio netto assumono un segno opposto rispetto a quello delle attività. Le variazioni in aumento delle passività sono registrate nella sezione avere, mentre le diminuzioni nella sezione dare.

Sono conti del passivo, ad esempio, i debiti verso fornitori e i finanziamenti da banche e mutui ipotecari.

Per le variazioni in aumento o in diminuzione del patrimonio netto, valgono considerazioni analoghe a quelle appena viste per le passività.

Sono conti del patrimonio netto, ad esempio, il capitale sociale e la riserva legale.

Passiamo alla rilevazione dei conti economici.

Per i ricavi, le variazioni in aumento si iscrivono nella sezione di destra, Avere, e quelle in diminuzione, dovute principalmente a rettifiche, nella sezione sinistra, Dare.

Sono ricavi, ad esempio, le vendite di prodotti finiti e merci, le plusvalenze su beni strumentali e gli interessi attivi.

Al contrario, per i costi le variazioni in aumento si inseriscono nella sezione sinistra, Dare, e quelle in diminuzione, dovute principalmente a rettifiche, nella sezione destra, Avere.

Sono costi, ad esempio, gli acquisti di materie prime, gli stipendi e gli interessi passivi.

Riepilogando, la sezione Dare accoglie:

  • gli aumenti delle attività e dei costi;
  • le diminuzioni delle passività e del patrimonio netto e
  • le rettifiche dei ricavi.

La sezione Avere accoglie:

  • gli aumenti delle passività, del patrimonio netto e dei ricavi;
  • le diminuzioni delle attività e
  • le rettifiche dei costi.

Ipotizziamo, ad esempio, di acquistare delle materie prime con pagamento dilazionato.

Tralasciando per semplicità gli aspetti fiscali, avremo il contemporaneo aumento dei debiti verso i fornitori, aspetto numerario originario, e dei costi per acquisti di materie prime, aspetto economico derivato.

Quindi, se il prezzo di acquisto è di 3.000 euro, con il metodo della partita doppia, si effettua una duplice rilevazione con il medesimo importo dell’evento aziendale:

  • 3.000 euro nel conto debiti verso fornitori, e
  • 3.000 euro nel conto acquisti di materi prime.

Ma quale sezione del conto dobbiamo utilizzare?

Dipende dalla natura del conto:

  • i debiti verso fornitori sono una passività, gli aumenti sono rilevati in Avere;
  • gli acquisti di materie prime sono dei costi, quindi sono rilevati in dare.

Registreremo:

  • 3.000 euro in dare nel conto acquisti di materie prime e
  • 3.000 euro in Avere nel conto Debiti verso fornitori.

Poiché il Dare è uguale all’Avere, l’operazione è quadrata.