Qual è la struttura del bilancio

Qual’è la struttura del bilancio - Photo by Jan Kahánek on Unsplash
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Il bilancio è un documento redatto secondo uno schema strutturato e formalizzato che espone la situazione patrimoniale, economia e finanziaria di un’impresa al termine di un determinato periodo temporale che è definito “esercizio”.

Indice

Struttura del bilancio

Principi di redazione del bilancio

Struttura dello stato patrimoniale e del conto economico

Struttura del bilancio

Possiamo definire il bilancio come un documento redatto secondo uno schema strutturato e formalizzato che espone la situazione patrimoniale, economia e finanziaria di un’impresa al termine di un determinato periodo temporale che è definito “esercizio”.

Secondo l'art. 2423, c.c., il bilancio di esercizio è costituito dai seguenti documenti:

  • stato patrimoniale;
  • conto economico;
  • rendiconto finanziario;
  • nota integrativa.

Deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.

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Il bilancio deve essere redatto, ossia approvato, dagli amministratori con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio (c.d. principio del quadro fedele).
Per raggiungere lo scopo di dare una rappresentazione veritiera e corretta, gli amministratori:

  • da un lato, devono fornire informazioni complementari qualora quelle richieste dalle disposizioni di legge non siano sufficienti,
  • dall’altro, non devono applicare, in casi eccezionali, le disposizioni di legge se esse sono incompatibili con il citato obiettivo.

Di quest’ultima deroga, la nota integrativa deve contenere le motivazioni e indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.

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E’ previsto, inoltre, un principio generale di “rilevanza”. Non occorre, infatti, rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Fermi restando gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società sono tenute a illustrare nella nota integrativa i criteri con i quali hanno dato attuazione a questa disposizione.

Principi di redazione del bilancio

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L’ art. 2423 – bis stabilisce che nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi:

  • la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività, nonchè tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato;
  • la rilevazione e la presentazione delle voci deve essere fatta tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto;
  • si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio;
  • si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento;
  • si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;
  • gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente;
  • i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro. Deroghe a questo principio sono consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico.

Struttura dello stato patrimoniale e del conto economico

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L’ art. 2423 – ter, c.c. stabilisce che, fatte salve le disposizioni di leggi speciali per le società che esercitano particolari attività, nello stato patrimoniale e nel conto economico devono essere iscritte separatamente, e nell'ordine indicato, le voci previste negli articoli 2424 e 2425.

Le voci precedute da numeri arabi possono essere ulteriormente suddivise, senza eliminazione della voce complessiva e dell'importo corrispondente; esse possono essere raggruppate soltanto quando il raggruppamento, a causa del loro importo, è irrilevante ai fini indicati nel secondo comma dell'articolo 2423 o quando esso favorisce la chiarezza del bilancio. In questo secondo caso la nota integrativa deve contenere distintamente le voci oggetto di raggruppamento.

Devono essere aggiunte altre voci qualora il loro contenuto non sia compreso in alcuna di quelle previste dagli articoli 2424 e 2425. Le voci precedute da numeri arabi devono essere adattate quando lo esige la natura dell'attività esercitata. Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente.

Se le voci non sono comparabili, quelle relative all'esercizio precedente devono essere adattate; la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo devono essere segnalati e commentati nella nota integrativa.

Sono vietati i compensi di partite.

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