Cos’è il bilancio in XBRL

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Redazione
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Le scelte d’investimento dipendono significativamente dalle informazioni disponibili nell’informativa finanziaria pubblica. L’accessibilità ai dati in esso contenuti per realizzare analisi e sintesi sulle tendenze in corso è un aspetto cruciale. Per soddisfare questa esigenza è nato l’eXtensible Business Reporting Language (XBRL), un sistema di codifiche delle informazioni di bilancio realizzate mediante un linguaggio di programmazione. Il sistema aumenta l’efficienza e l’accuratezza della comunicazione finanziaria, riduce gli errori e i costi delle interrogazioni di bilancio e consente analisi finanziarie comparative.

Indice

XBRL - eXtensible Business Reporting Language

XBRL in Italia

La Tassonomia

Soggetti non obbligati

XBRL - eXtensible Business Reporting Language

L’XBRL (eXtensible Business Reporting Language) è un linguaggio definito “di marcatura” (mark-up language) ideato per poter scambiare informazioni di business e finanziarie. Esso consiste nel rappresentare i concetti economico-finanziari (ad esempio vendite, ricavi, costi, ecc.) con:

  • una etichetta e
  • dei metadati, ossia una serie di informazioni che lo descrivono e lo contestualizzano.

Il documento che raccoglie l’elenco dei concetti, incluse le definizioni e le relazioni tra gli stessi, è denominato “Tassonomia”, che rappresenta quindi il dizionario condiviso.

Puoi cliccare qui per un video che spiega l'XBRL in un minuto.

XBRL in Italia

Il linguaggio XBRL è stato diffuso ufficialmente in Italia il 27 settembre 2006 con la costituzione dell'Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie e di standard tecnologici in campo economico-finanziario” (XBRL Italia, http://www.xbrl.org/it ) su iniziativa di soci rappresentanti del sistema economico-finanziario nazionale (Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Consiglio nazionale ragionieri e periti commerciali, Isvap, Organismo italiano di contabilità, Unioncamere).

XBRL Italia è stata riconosciuta come giurisdizione italiana all’interno del consorzio Xbrl International nel maggio 2007 e diventa Membro definitivo nel 2009.

Il nuovo linguaggio è stato adottato in Italia con il D.L. 223/2006 (art. 37, co. 21-bis) convertito nella Legge 248/2006 e successivamente modificato dall’art. 4, comma 4-ter, della Legge 17/2007.

In attuazione alle suddette disposizioni è stato emanato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 Dicembre 2008 che ha riconosciuto il linguaggio XBRL quale formato obbligatorio per il deposito del bilancio e per la presentazione della reportistica economico-finanziaria a partire dal 2010.

In seguito alla pubblicazione del suddetto decreto è stata pubblicata all’inizio del 2009 la prima tassonomia Principi Contabili Italiani adottata in fase di prima applicazione dalle imprese di capitali italiane. La stessa tassonomia ha visto un aggiornamento nel 2011 e il rilascio definitivo comprensivo del documento di nota integrativa nel novembre 2014.

La Tassonomia

La tassonomia da utilizzare per la formazione delle istanze XBRL è disponibile sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale e scaricabile dal sito di XBRL Italia all’indirizzo: http://it.xbrl.org/xbrl-italia/tassonomie/.

Soggetti non obbligati

Sono esclusi dall’obbligo di presentare il bilancio in formato XBRL i seguenti soggetti:

  • a) le società quotate in mercati regolamentati intendendosi per tali non solo quelle con azioni quotate bensì anche quelle dotate di altri strumenti finanziari a listino (per esempio le obbligazioni);
  • b) le società, anche non quotate, che redigono il bilancio di esercizio in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS omologati nello spazio giuridico; ciò vale anche per il bilancio consolidato;
  • c) le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione di cui all’art. 1 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209;
  • d) le banche e altri istituti finanziari, tenuti a redigere il bilancio secondo le disposizioni del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87;
  • e) le società controllate, anche congiuntamente, da una delle imprese di cui alle lettere a), b), c) e d) nonché le società incluse nel bilancio consolidato delle stesse.

Tali esclusioni permarranno fino alla disponibilità delle necessarie tassonomie legali, a partire da quella per gli IFRS, approvate da XBRL Italia e pubblicate, con il parere dell’OIC, sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale, con conseguente avviso del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Non sono inoltre disponibili le tassonomie per le seguenti fattispecie, che non possono depositare il bilancio in formato XBRL, considerato che il file XBRL sicuramente non rispetta le norme specifiche di legge:

  • bilancio di società estere avente sede secondaria in Italia;
  • bilancio sociale;
  • situazione patrimoniale di impresa sociale;
  • situazione economica e patrimoniale delle società di mutuo soccorso;
  • bilancio consolidato di società di persone;
  • bilancio finale di liquidazione.

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