Se le perdite totali di una controllata di pertinenza dei terzi comportano che la relativa voce “Capitale e riserve di terzi” diventi negativa, il deficit si contabilizza a carico degli azionisti di maggioranza. Nel caso in cui si generassero utili nel futuro, la relativa quota spettante ai terzi si attribuisce ai soci di maggioranza fino a che, cumulativamente, non si recuperi il totale delle perdite precedentemente assorbite da questi ultimi.