OIC 17 - Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto

Principio contabile nazionale
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FINALITÀ DEL PRINCIPIO

Il principio contabile OIC 17 ha lo scopo di disciplinare la redazione del bilancio consolidato e l’applicazione del metodo del patrimonio netto sia nel bilancio di esercizio che nel bilancio consolidato.

AMBITO DI APPLICAZIONE

La sezione del principio in tema di bilancio consolidato è rivolta alle società tenute a redigere i bilanci consolidati in base alle disposizioni del D.lgs. 9 aprile 1991, n. 127.

La sezione del principio in tema di patrimonio netto è rivolto alle società che:
− valutano nel bilancio di esercizio le partecipazioni in imprese controllate o collegate, iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, con il metodo del…

DEFINIZIONI

Il principio non affronta la trattazione degli aspetti relativi al metodo del patrimonio netto connessi:
− alla classificazione in bilancio delle partecipazioni,
− ai criteri per la rilevazione delle perdite durevoli di valore e all’…

Il bilancio consolidato è il bilancio che espone la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico di un gruppo di imprese considerate come un’unica impresa, superando così le distinte personalità giuridiche delle imprese del gruppo.…

Il gruppo di imprese è un insieme di imprese delle quali una, la capogruppo, detiene il controllo delle altre. L’elemento determinante nella configurazione di gruppo è, quindi, il controllo, come definito dalle norme del D.lgs. 127/1991.

L’articolo 26 del D.lgs. 127/1991 dà contenuto alla nozione di controllo, in parte rinviando ai numeri 1 (controllo di diritto) e 2 (controllo di fatto) del comma 1 dell’articolo 2359 codice civile, e in parte prevedendo le due ulteriori fattispecie…

Il controllo “di diritto” si presume quando una controllante dispone della maggioranza dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria di un’altra impresa (controllata) ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, numero 1.

Il controllo “di fatto” si configura nella disponibilità di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nelle deliberazioni in assemblea ordinaria ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, numero 2.

Il controllo basato su specifiche ipotesi di influenza dominante individuate dal comma 2 dell’articolo 26 del D.lgs. 127/1991 è quello in cui l’impresa “ha il diritto, in virtù di un contratto o di una clausola statutaria, di esercitare un’influenza…

Un’impresa controllata è l’impresa soggetta al controllo ai sensi dell’articolo 26 del D.lgs. 127/1991. Ai fini della determinazione dell’area di consolidamento, si consolidano anche imprese non costituite sotto forma di società di capitali.

Le partecipazioni delle minoranze o interessenze di terzi sono costituite dal patrimonio netto di una controllata non posseduto, direttamente o indirettamente, dalla controllante e, quindi, non attribuibile ad essa.

Il controllo congiunto si ha quando un soggetto esercita su un’impresa il controllo congiuntamente con altri soci e in base ad accordi con essi.

Un’impresa si definisce collegata quando esiste un’altra impresa che esercita su di essa un’influenza notevole senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Ai sensi dell’articolo 2359, comma 3, codice civile si presume la sussistenza di…

Il metodo del consolidamento integrale prevede l’integrale inclusione nel bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi, dei ricavi e dei flussi finanziari delle imprese appartenenti all’area di consolidamento, salve le elisioni dei…

Il metodo del consolidamento proporzionale prevede l’inclusione proporzionale nel bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi, dei ricavi e dei flussi finanziari delle imprese sulle quali una delle imprese incluse nell’area di…

L’area di consolidamento è l’insieme delle imprese oggetto di consolidamento nel bilancio consolidato predisposto dalla società controllante.

La differenza da annullamento, di cui all’articolo 33 del D.lgs. 127/1991, è la differenza tra il valore contabile della partecipazione iscritto nel bilancio d’esercizio della controllante e di altre società del gruppo e il valore della…

La data di consolidamento è la data in cui si calcola la differenza da annullamento per poi procedere all’imputazione di tale differenza. Ai sensi dell’art. 33, comma 1, del D.lgs. 127/1991 la differenza di annullamento è calcolata “sulla base dei…

Le partecipazioni costituiscono investimenti nel capitale di altre imprese.

Il costo di acquisto o di costituzione di una partecipazione è costituito dal prezzo pagato, al quale sono aggiunti i costi accessori direttamente imputabili all’operazione di acquisto o di costituzione.

I costi accessori del costo di acquisto di una partecipazione sono costituiti da costi direttamente imputabili all’operazione, quali, ad esempio, i costi di intermediazione bancaria e finanziaria, le commissioni, le spese e le imposte. Possono…

Il metodo del patrimonio netto è il criterio di valutazione di una partecipazione di controllo o di collegamento con il quale il costo originario della partecipazione si modifica nei periodi successivi all’acquisizione della partecipazione per tener…

Similmente alla disciplina applicabile al bilancio d’esercizio (art. 2423, comma 4, c.c.), per il bilancio consolidato l’art. 29, comma 3-bis, del D.lgs. 127/1991 prevede che “non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione,…

ESONERO DALL’OBBLIGO DI REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

L’articolo 27 del D.lgs. 127/91 prevede i seguenti quattro casi di esonero dall’ obbligo di redigere il bilancio consolidato:
a) quando il gruppo non supera determinati limiti dimensionali;
b) quando esiste un bilancio consolidato di…

Non sono soggette all’obbligo di redazione del bilancio consolidato le imprese controllanti che, unitamente alle imprese controllate, non abbiano superato, per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:
a) 20.000.000 di euro nel totale…

Non sono altresì soggette all’obbligo di redigere un bilancio consolidato le imprese a loro volta controllate quando la controllante sia titolare di oltre il novantacinque per cento delle azioni o quote dell’impresa controllata ovvero, in difetto di…

Inoltre, sono esonerate dalla predisposizione del bilancio consolidato le imprese che controllano solo imprese che, individualmente e nel loro insieme, sono irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale…

Infine sono esonerate dalla predisposizione del bilancio consolidato le imprese che controllano solo imprese che possono essere escluse dall’area di consolidamento ai sensi dell'articolo 28 del D.lgs. 127/1991.

Le ragioni dell’esonero devono essere indicate nella nota integrativa del bilancio di esercizio della controllante esonerata dalla redazione del bilancio consolidato.

CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Le finalità e i postulati su cui si basa la redazione del bilancio consolidato sono quelli previsti dal principio OIC 11 “Bilancio d’esercizio: finalità e postulati”, a cui si rinvia, fatte salve le particolarità indicate nel presente principio. Il…

In caso di prima predisposizione del bilancio consolidato, le norme non richiedono di presentare il bilancio comparativo dell’esercizio precedente.

COMPOSIZIONE E STRUTTURA DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il bilancio consolidato, analogamente al bilancio di esercizio, è costituito dai seguenti documenti, fatti salvi i necessari adeguamenti di cui ai paragrafi successivi:
a. stato patrimoniale consolidato;
b. conto economico consolidato;…

L’articolo 32 del D.lgs. 127/91 prevede che, salvi gli adeguamenti necessari, la struttura e il contenuto dello stato patrimoniale, del conto economico e del rendiconto finanziario consolidati sono quelli prescritti per i bilanci di esercizio delle…

L’articolo 32 del D.lgs. 127/91 consente un’ esposizione non analitica delle voci relative alle rimanenze, quando la loro distinta indicazione comporti costi sproporzionati.
Nel bilancio consolidato la classificazione prevista dal Codice civile…

Al rendiconto finanziario consolidato si applicano gli schemi e le modalità di redazione previsti dall’OIC 10 “Rendiconto finanziario”, salvi gli adattamenti necessari.
I flussi finanziari infragruppo sono eliminati nella preparazione del…

L’articolo 29, comma 6, D.lgs. 127/91 permette la redazione del bilancio consolidato in migliaia di euro anziché in unità euro.

CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO La determinazione dell’area di consolidamento

Sono oggetto di consolidamento le imprese controllate come definite dall’articolo 26 del D.lgs. 127/1991.

L'articolo 28, D.lgs. 127/91 prevede alcune esclusioni facoltative dall’ area di consolidamento nelle seguenti fattispecie.
a) Irrilevanza della controllata - Quando il bilancio di una impresa controllata è irrilevante ai fini della…

La redazione del bilancio consolidato si effettua tramite l’aggregazione degli stati patrimoniali e dei conti economici delle società del gruppo in base a principi contabili e criteri di valutazione uniformi.

L’uniformità riguarda voci di denominazione e contenuto identici o analoghi, figuranti nei bilanci delle imprese del gruppo e destinate a confluire nelle stesse voci del bilancio consolidato.
Nei casi in cui i principi contabili adottati nei…

L’articolo 34, D.lgs. 127/91 consente di derogare al principio della uniformità dei criteri di valutazione di gruppo “in casi eccezionali”, purché le deroghe siano indicate e debitamente motivate nella nota integrativa. La circostanza ricorre quando l…

L’articolo 35, D.lgs. 127/91 prevede che i criteri di valutazione a cui si devono allineare quelli difformi siano normalmente i criteri utilizzati dalla controllante. Se alcuni elementi patrimoniali del bilancio consolidato non sono presenti nel…

L’articolo 29, comma 5, D.lgs. 127/91 prevede che le modalità di redazione dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati, la struttura e il contenuto degli stessi e i criteri di valutazione siano mantenuti costanti nel tempo, tranne che…

L’articolo 30, comma 1, D.lgs. 127/91 prevede che la data di riferimento del bilancio consolidato coincida con quella del bilancio di esercizio dell’impresa controllante.

L’articolo 30, comma 2, D.lgs. 127/91 permette la presentazione del bilancio consolidato con data di riferimento diversa da quella del bilancio di esercizio della controllante, purché tale data coincida con quella di chiusura dell’esercizio della…

L’articolo 30, comma 3, D.lgs. 127/91 stabilisce che, nei casi in cui la data di chiusura di un’impresa inclusa nel consolidamento (compresa la società controllante) sia diversa da quella di riferimento del bilancio consolidato, si includa tale…

IL METODO DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Il bilancio consolidato rappresenta:
a) le attività e passività consolidate, inclusi i plus/minusvalori attribuiti alle attività e passività delle controllate in sede di allocazione della differenza da annullamento che emerge a seguito del…

Il procedimento di consolidamento integrale dei bilanci è costituito dalle seguenti fasi:
a) rettifiche per uniformarsi ai principi contabili di gruppo nonché eventuali altre rettifiche che si rendessero necessarie ai fini del consolidamento;…

In sede di consolidamento l’eliminazione del valore delle partecipazioni nelle controllate incluse nell’area di consolidamento in contropartita delle corrispondenti frazioni del patrimonio netto di queste consiste nella sostituzione del valore della…

La differenza da annullamento rappresenta, quindi, la differenza tra il valore della partecipazione iscritto nel bilancio d’esercizio della controllante e di altre società del gruppo alla data di consolidamento e il valore della corrispondente…

La data di consolidamento delle partecipazioni in imprese controllate è individuata dall’art. 33, comma 1, del D.lgs. 127/1991, che prescrive che l’eliminazione delle partecipazioni contro la corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese…

La determinazione dell’ammontare della differenza da annullamento si basa sul confronto tra il costo originariamente sostenuto per l’ acquisto della partecipazione e il valore della corrispondente frazione di patrimonio netto contabile della…

Si è in presenza di una differenza positiva da annullamento quando il costo originariamente sostenuto per l’acquisto della partecipazione è superiore alla corrispondente frazione di patrimonio netto contabile della controllata, alla data di…

In tal caso, la differenza è imputata, ove possibile, a ciascuna attività identificabile acquisita, nel limite del valore corrente di tali attività, e, comunque, per valori non superiori al loro valore recuperabile, nonché a ciascuna passività…

Se la differenza positiva da annullamento non è interamente allocata sulle attività e passività separatamente identificabili, come indicato nel precedente paragrafo, il residuo è imputato alla voce “avviamento” delle immobilizzazioni immateriali, a…

Si è in presenza di una differenza da annullamento negativa quando il costo originariamente sostenuto per l’acquisto della partecipazione è inferiore alla corrispondente frazione di patrimonio netto contabile della controllata, alla data di…

La differenza negativa da annullamento è imputata, ove possibile, a decurtazione delle attività iscritte per valori superiori al loro valore recuperabile e alle passività iscritte ad un valore inferiore al loro valore di estinzione, al netto delle…

La differenza da annullamento negativa che residua dopo le allocazioni di cui al precedente paragrafo, se relativa, in tutto o in parte, alla previsione di risultati economici sfavorevoli, si contabilizza in un apposito “Fondo di consolidamento per…

La differenza da annullamento negativa in taluni casi può essere in parte riconducibile ad una “Riserva di consolidamento” e in parte ad un “Fondo di consolidamento per rischi ed oneri futuri”.
Ciò succede quando l’entità complessiva dei…

Negli esercizi successivi all’acquisizione, la controllata continua a redigere i bilanci d’esercizio in continuità di valori contabili. Nel bilancio consolidato si effettuano le rettifiche per riflettere gli effetti della iniziale imputazione della…

Il bilancio consolidato include solo le operazioni effettuate con i terzi estranei al gruppo. Questo comporta l’eliminazione degli importi relativi a operazioni e saldi reciproci costituiti da crediti e debiti reciproci e costi e ricavi reciproci,…

Alcuni esempi di operazioni effettuate tra società appartenenti alla medesima area di consolidamento, da analizzare per procedere all’effettuazione delle necessarie rettifiche finalizzate all’applicazione del metodo del consolidamento integrale, sono…

Le operazioni infragruppo si eliminano solo se successive alla data di consolidamento della partecipazione.

I saldi e le operazioni infragruppo possono non essere eliminati se irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del gruppo.

Si eliminano gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra le imprese incluse nella medesima area di consolidamento e relative a valori compresi nel patrimonio alla data del bilancio consolidato, diversi da lavori in corso su…

L’eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo si effettua sulla base dell’utile o della perdita lorda. Non sono incluse le spese generali, amministrative e di vendita, che l’impresa sostiene comunque nel periodo.

L’eliminazione determina una riduzione o un aumento dell’ammontare dell’attività e un addebito o un accredito a conto economico. Se, ad esempio, la controllante ha venduto prodotti finiti a una controllata realizzando un utile, e i prodotti sono…

L’eliminazione di utili e/o perdite infragruppo può comportare l’insorgere (o l’annullarsi) di una differenza temporanea richiedendo, quindi, la rilevazione (o la variazione) della fiscalità differita. Ad esempio, con riferimento all’elisione degli…

Il limite massimo di incremento dei valori delle attività, a seguito di scritture di eliminazione di perdite infragruppo, è costituito dal valore recuperabile a seconda del tipo di bene cui si riferiscono secondo quanto disciplinato dagli specifici…

Anche nei casi in cui esistono interessenze di terzi, gli utili e le perdite infragruppo si eliminano per la loro totalità dalle attività interessate e tuttora incluse nel patrimonio alla data di bilancio, prima di determinare la quota di patrimonio…

Ai fini, invece, dell’attribuzione alle interessenze di terzi di utili e perdite infragruppo si distinguono le cessioni da controllante a controllata (cd. “verso il basso”) da quelle che avvengono da controllata a controllante (cd. “verso l’alto”).…

Nel caso di vendite effettuate dalla controllante alla controllata, lo storno degli utili e delle perdite infragruppo, relativo a beni non ancora venduti a terzi, ha come contropartita le voci dell’attivo in cui sono inclusi i beni. Il risultato che…

Nel caso di vendite effettuate dalla controllata alla controllante, mentre gli utili/perdite infragruppo sono sempre eliminati per il loro intero ammontare dalla voce dell’attivo interessata dalla cessione, l’impatto a conto economico di detta…

L’articolo 31, comma 2, D.lgs. 127/91 prevede inoltre che non siano eliminati gli utili relativi a lavori in corso su ordinazione di terzi esterni al gruppo. Tale disposizione si riferisce a utili realizzati in proporzione all’avanzamento dei lavori,…

L’articolo 31, comma 3, D.lgs. 127/91 permette che gli utili o le perdite su operazioni infragruppo e relative a valori compresi nel patrimonio, diversi da lavori in corso su ordinazione di terzi, non siano eliminati nell’ipotesi che ricorrano tutte…

Si ritiene che l’applicazione del concetto di costi sproporzionati vada circoscritta il più possibile, perché non sono immaginabili molti casi in cui la procedura di eliminazione degli utili e perdite infragruppo possa determinare costi sproporzionati…

La non eliminazione di utili e perdite infragruppo può giustificarsi alla luce del criterio seguito nel bilancio consolidato per la valutazione di talune poste dell’attivo. È il caso, per esempio, della mancata eliminazione delle perdite infragruppo…

Gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra le imprese del gruppo e relative a valori compresi nel patrimonio di una di esse alla data di chiusura del bilancio consolidato possono non essere eliminati se irrilevanti ai fini della…

Dopo l’acquisizione del controllo, in caso di acquisizione di ulteriori quote di partecipazione nella controllata, la relativa differenza da annullamento è determinata dalla differenza tra il costo di acquisto della quota incrementale della…

Nel caso in cui la partecipazione di controllo è successivamente ceduta per una quota che non determina la perdita del controllo, l’utile o la perdita da rilevare nel consolidato sono determinati dalla differenza tra il corrispettivo della cessione e…

La plusvalenza o minusvalenza determinata in caso di cessione parziale senza perdita del controllo è imputata al conto economico consolidato.

Nel caso di cessione totale di una società controllata, l’utile o la perdita derivante dalla cessione è iscritto nel conto economico consolidato.

Nel caso di cessione parziale, che comporti comunque la perdita di controllo, la partecipazione si 21

Indipendentemente dal metodo utilizzato per la valutazione della partecipazione residua (metodo del patrimonio netto o del costo), si assume come base il valore proporzionale che deriva dall’applicazione del metodo del patrimonio netto alla data della…

A volte, la riduzione di una quota di partecipazione in una società controllata è attuata attraverso la rinuncia al diritto di opzione e la contestuale sottoscrizione di un aumento di capitale con relativo sovrapprezzo da parte dei nuovi soci o dei…

Nei casi in cui la suddetta operazione non comporti la relativa perdita del controllo, si determina l’ammontare della differenza tra la quota di patrimonio netto posseduta prima e dopo l’operazione. Detta differenza costituisce l’utile o la perdita…

Nel momento in cui le condizioni che precludevano il consolidamento integrale di una partecipazione di controllo vengono meno, la partecipata si consolida integralmente a partire da tale data. Se tali situazioni richiedevano l’applicazione del metodo…

Se per una società controllata si manifestano le condizioni per l’esclusione dal consolidamento ai sensi dell’articolo 28 del D.lgs. 127, essa è esclusa a partire dall’esercizio in cui dette condizioni si manifestano. Il valore della stessa…

In tale sede, si verifica, inoltre, se si rende necessaria una svalutazione per perdite durevoli di valore secondo quanto previsto dall’OIC 21 “Partecipazioni”, a cui si rinvia. Successivamente, la partecipazione è valutata con il metodo del…

In generale, nel bilancio consolidato si contabilizzano, tra i fondi dello stato patrimoniale, le imposte che la società controllante dovrà pagare in futuro per poter disporre degli utili indivisi delle controllate. Per maggiori dettagli sulle regole…

I dividendi e gli utili distribuiti infragruppo sono eliminati nell’ambito delle procedure di consolidamento, al fine di non considerarli due volte: come dividendi e come quota di pertinenza del risultato d’esercizio della partecipata.

Le azioni proprie detenute dalla controllante nel proprio bilancio di esercizio sono rilevate anche nel bilancio consolidato come azioni proprie del gruppo secondo il trattamento contabile previsto dall’OIC 28 “Patrimonio netto”.

Se esistono partecipazioni reciproche, la società controllante considera nel bilancio consolidato le sue azioni o quote possedute dalla controllata inclusa nell’area di consolidamento come se fossero azioni proprie ed applica, per il relativo…

L’acquisto di azioni proprie da parte di un’impresa controllata inclusa nell’area di consolidamento il cui capitale sociale è posseduto parzialmente da soci terzi (minoranze) produce effetti nel bilancio consolidato equivalenti ai casi sopra…

La quota di patrimonio netto corrispondente alle interessenze di terzi si contabilizza in apposita voce del patrimonio netto consolidato, denominata “Capitale e riserve di terzi”.

La quota del risultato d’esercizio corrispondente alle interessenze di terzi si indica a riduzione del risultato economico consolidato complessivo, utilizzando un’apposita voce denominata “Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi”.

Le quote del patrimonio netto e del risultato d’esercizio corrispondenti alle interessenze di terzi sono costituite dalle quote del patrimonio netto contabile e del risultato d’esercizio iscritti nel bilancio della partecipata, rettificati, ove…

L’allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione sulle attività o passività della partecipata nei limiti dei valori correnti, ai sensi di quanto previsto dai paragrafi 53-61, non comporta alcuna attribuzione del plusvalore alle quote di…

Se le perdite totali di una controllata di pertinenza dei terzi comportano che la relativa voce “Capitale e riserve di terzi” diventi negativa, il deficit si contabilizza a carico degli azionisti di maggioranza. Nel caso in cui si generassero utili…

Se i terzi si sono espressamente impegnati a ripianare le perdite, ed è probabile che ciò si verifichi, il deficit è lasciato a carico del “Capitale e riserve di terzi”.

Se al momento dell’acquisto di una partecipazione l’interessenza di terzi consiste in un deficit, tale interessenza si valuta pari a zero e si riduce il patrimonio netto di pertinenza del gruppo, a meno che i soci di minoranza non si siano…

CASI PARTICOLARI

Un’operazione di locazione si qualifica come locazione finanziaria quando comporta il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto (articolo 2427, numero 22, codice civile).…

A differenza della disciplina del bilancio di esercizio, le norme che disciplinano la redazione del bilancio consolidato non stabiliscono esplicitamente le modalità di rappresentazione in bilancio delle operazioni di locazione finanziaria, né…

Considerata la natura essenzialmente informativa del bilancio consolidato, nonché la diversità sul punto della normativa del bilancio consolidato rispetto al bilancio di esercizio, si ritiene che nel bilancio consolidato le operazioni di locazione…

Le operazioni di locazione operativa, nel bilancio consolidato, sono contabilizzate come nel bilancio di esercizio, secondo quanto previsto dall’OIC 12 “Composizione e schemi del bilancio d’esercizio”.

L’articolo 36, D.lgs. 127/91 richiede che le partecipazioni in società collegate siano iscritte nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. In alcuni casi si utilizza in alternativa il metodo del costo, in base a quanto stabilito…

Poiché si ritiene che l’influenza della capogruppo sulla collegata sia minore, nei casi in cui la data di chiusura del bilancio delle società partecipate valutate, nel bilancio consolidato, con il metodo del patrimonio netto, sia diversa dalla data di…

Il metodo del patrimonio netto si utilizza anche per la valutazione di partecipazioni in società sottoposte a controllo congiunto, nel caso in cui esse non siano consolidate con metodo proporzionale, di cui ai paragrafi 114-119. Per questa tipologia…

Il metodo del costo deve essere utilizzato, quando non è richiesta l’adozione del metodo del patrimonio netto, nei seguenti casi:
a) valutazione di partecipazioni di controllo escluse dal consolidamento per gravi e durature restrizioni nell’…

La valutazione di partecipazioni escluse dal consolidamento e detenute allo specifico scopo della loro successiva alienazione si effettua utilizzando il valore minore tra quello determinato in base al metodo del costo (o al metodo del patrimonio netto…

Per l’applicazione del metodo del patrimonio netto e del metodo del costo alla valutazione delle partecipazioni si rinvia, rispettivamente, alla specifica sezione del presente principio e al principio contabile OIC 21.

Se la società partecipata ha emesso azioni privilegiate e/o di godimento, la quota di pertinenza degli utili della partecipante si determina applicando le necessarie rettifiche per tener conto della quota di utili spettanti a tali categorie di azioni…

IL METODO DI CONSOLIDAMENTO PROPORZIONALE

L’articolo 37, D.lgs. 127/91 prevede che, qualora un’impresa inclusa nell’area di consolidamento detenga il controllo, congiuntamente con terzi soci e in base ad accordi con essi, di una partecipazione e questa consista in una percentuale non…

Per il consolidamento proporzionale si utilizzano alternativamente le seguenti modalità, tra di loro equivalenti:
a) la società partecipante aggrega, linea per linea, la quota parte di ciascuna attività, passività, ricavi e costi della joint…

Tramite il consolidamento proporzionale si evidenzia esclusivamente la quota del valore della 26

Gli utili e le perdite infragruppo si eliminano proporzionalmente, così come tutte le altre rettifiche di consolidamento si effettuano su base proporzionale.

Nel caso di elisione di crediti e debiti nei confronti delle joint venture, ai fini del consolidamento proporzionale si iscrive la parte del credito o debito di competenza di terzi tra i crediti e i debiti verso terzi.

Le eventuali differenze risultanti dal consolidamento si trattano come nel caso di consolidamento integrale.

LA TRADUZIONE DEI BILANCI NON ESPRESSI IN EURO

Ai fini dell’inclusione nell’area di consolidamento con il metodo integrale o proporzionale di società che predispongono i propri bilanci di esercizio in moneta diversa dall’euro si procede preliminarmente alla loro traduzione in euro.
Analoga…

Le eventuali rettifiche necessarie ad adeguare il bilancio delle suindicate società ai principi contabili uniformi a quelli del gruppo sono effettuate prima di procedere alla loro traduzione in euro.

La traduzione di un bilancio espresso in valuta estera, ai fini della redazione del bilancio consolidato, si effettua utilizzando:
a) il cambio a pronti alla data di bilancio per la traduzione delle attività e delle passività;
b) il cambio…

L’effetto netto della traduzione del bilancio della società partecipata in moneta di conto si rileva in apposita “Riserva da differenze di traduzione”, nell’ambito del patrimonio netto consolidato.

In caso di cessione parziale/totale dell’impresa estera, la relativa quota della complessiva riserva da differenze di traduzione va riclassificata in una riserva disponibile.

Nei casi in cui una società partecipata operi in un Paese estero caratterizzato da elevata inflazione, prima di procedere alla traduzione del bilancio nella moneta di conto della società controllante ai fini del consolidamento, si provvede alla…

L’inflazione del Paese in cui opera la società partecipata è ritenuta più o meno elevata in base alle circostanze specifiche, tenendo conto per esempio del tasso d’inflazione corrente e cumulativo e del capitale impiegato nella gestione della…

L’inclusione nell’area di consolidamento del bilancio di esercizio di una partecipata estera comporta l’eliminazione dei saldi infragruppo. A tal fine si convertono gli stessi, prima della loro elisione, utilizzando i tassi di cambio alla data di…

Nel caso in cui una voce monetaria infragruppo possa essere sostanzialmente assimilata a un’estensione o una riduzione dell’investimento netto della controllante nell’entità estera, la relativa differenza di cambio si contabilizza nella voce “Riserva…

NOTA INTEGRATIVA

Con riferimento al bilancio consolidato, l’articolo 38, comma 1, D.lgs. 127/91 prevede l’obbligo di indicare in nota integrativa:
“a) i criteri di valutazione applicati”; a questo riguardo, la nota integrativa fornisce le informazioni di cui all…

La società indica nella nota integrativa del bilancio consolidato per quali partecipazioni e per quali motivi è stata utilizzata la data in cui l’impresa è inclusa per la prima volta nel consolidamento per il calcolo della differenza di annullamento…

L’articolo 38, comma 2, D.lgs. 127/91 prevede che siano altresì inclusi in nota integrativa:
“a) l’elenco delle imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale ai sensi dell’articolo
26;
b) l’elenco delle imprese incluse nel…

L’articolo 39, D.lgs. 127/91 prevede che gli elenchi menzionati al paragrafo precedente, indichino, per ciascuna impresa:
“a) la denominazione, la sede e il capitale sociale;
b) le quote possedute, direttamente o per il tramite di società…

L’articolo 39, D.lgs. 127/91 prevede che la nota integrativa:
a) indichi la ragione dell’inclusione di una società in uno degli elenchi di cui al paragrafo 131, nei casi in cui essa non sia già evidente dalle indicazioni fornite in base alle…

L’articolo 39, D.lgs. 127/91 consente di “omettere l’indicazione delle imprese la cui inclusione negli elenchi” (indicati al paragrafo 131) “possa arrecare grave pregiudizio ad imprese incluse nel consolidamento o ad imprese da queste controllate o…

L’articolo 27, comma 5, D.lgs. 127/91 prevede che nella nota integrativa al bilancio d’esercizio di una società controllante esonerata dall’obbligo di redazione del bilancio consolidato in base alle norme vigenti debbano essere indicate le ragioni…

L’articolo 29, D.lgs. 127/91 prevede che il bilancio consolidato fornisca le informazioni supplementari necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell’esercizio…

L’articolo 30, D.lgs. 127/91 prevede che la nota integrativa indichi l’uso della facoltà di far coincidere la data di riferimento del bilancio consolidato con la data di chiusura dell’esercizio della maggior parte delle imprese incluse nell’area di…

L’articolo 31, D.lgs. 127/91 prevede che la nota integrativa indichi i motivi per cui, nel processo di consolidamento e di eliminazione dei valori infragruppo, il gruppo si è avvalso della facoltà di non eliminare gli utili e le perdite infragruppo…

L’articolo 32, D.lgs. 127/91 prevede che la nota integrativa indichi la motivazione per cui, nel caso in cui i bilanci di esercizio inclusi nell’area di consolidamento siano soggetti a discipline diverse, si siano scelti per la redazione del…

L’articolo 33, D.lgs. 127/91 prevede che con riferimento alle voci avviamento, riserva di consolidamento, fondo di consolidamento per rischi ed oneri futuri, la nota integrativa illustri i criteri utilizzati per la loro determinazione e le variazioni…

L’articolo 34, D.lgs. 127/1991 prevede che la nota integrativa indichi e motivi le deroghe, ammesse in casi eccezionali, alla valutazione degli elementi dell’attivo e del passivo con criteri di valutazione uniformi.

L’articolo 35, D.lgs. 127/91 prevede che la nota integrativa indichi la motivazione per cui si siano eventualmente utilizzati, per la redazione del bilancio consolidato, criteri diversi da quelli utilizzati nel bilancio di esercizio dell’impresa…

Nella nota integrativa al bilancio consolidato si forniscono inoltre le seguenti informazioni, possibilmente in formato tabellare:
a) prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato dell’esercizio del bilancio d’esercizio della…

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato dell’esercizio del bilancio di esercizio della società controllante e il patrimonio netto e il risultato dell’esercizio del bilancio consolidato riporta l’ammontare e la natura delle…

Il prospetto dei movimenti nei conti di patrimonio netto consolidato è un documento che riporta in modo analitico (in base a quanto previsto dall’articolo 38, lettera c, D.lgs. 127/1991), le variazioni (incrementi e diminuzioni) intervenute per…

L’articolo 29, comma 3-bis, del D.lgs. 127/91 prevede che la nota integrativa indichi i criteri con i quali le società hanno dato attuazione della norma in tema di irrilevanza. In particolare prevede che “non occorre rispettare gli obblighi in tema di…

DATA DI ENTRATA IN VIGORE

La presente edizione dell’OIC 17 – Sezione del bilancio consolidato si applica ai bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2016 o da data successiva.

SEZIONE DEL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - DISPOSIZIONI DI PRIMA APPLICAZIONE

Gli eventuali effetti derivanti dall’applicazione dei paragrafi:
− 33 e 36 in tema di composizione e struttura del bilancio consolidato e di rendiconto finanziario;
− 56 e 59 in tema di imputazione a conto economico della differenza da…

Eventuali effetti derivanti dall’applicazione delle altre modifiche apportate alla precedente versione dell’OIC 17 possono essere rilevati in bilancio prospetticamente ai sensi dell’OIC 29. Pertanto le componenti delle voci riferite ad operazioni che…

La disciplina del metodo del patrimonio netto è contenuta nell’ambito della normativa in tema di bilancio di esercizio all’ articolo 2426, numero 4, codice civile che prevede che le immobilizzazioni finanziarie consistenti in partecipazioni…

L’articolo 36 del D.lgs. 127/1991 richiama tale normativa prevedendo che in sede di consolidato “le partecipazioni costituenti immobilizzazioni in imprese collegate sono valutate con il criterio indicato nell’articolo 2426, n. 4, del codice civile;…

In questa sezione si disciplina il trattamento contabile delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto alla luce di quanto stabilito dall’articolo 2426, numero 4, codice civile per il bilancio di esercizio.
Come indicato dallo…

Eventuali effetti derivanti dall’applicazione delle modifiche apportate alla precedente versione dell’OIC 17 possono essere rilevati in bilancio prospetticamente ai sensi dell’OIC 29. Pertanto le componenti delle voci riferite ad operazioni che non…

SEZIONE DEL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - PROFILI GENERALI

Il metodo del patrimonio netto è il criterio di valutazione di una partecipazione di controllo o di collegamento con il quale il costo originario della partecipazione si modifica nei periodi successivi all’acquisizione della partecipazione per tener…

Il metodo del patrimonio netto tende a produrre sostanzialmente gli stessi effetti sul patrimonio netto e sul risultato dell’esercizio rispetto agli effetti che produce il metodo del consolidamento integrale sul risultato e sul patrimonio netto di…

SEZIONE DEL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - RILEVAZIONE INIZIALE

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori.

In sede di prima rilevazione, se il costo di acquisto della partecipazione è superiore al valore della corrispondente quota del patrimonio netto riferito alla data di acquisizione o, in alternativa, risultante dall’ultimo bilancio della partecipata,…

Ai fini del calcolo della differenza iniziale tra costo della partecipazione e valore del patrimonio netto della società partecipata nell’ambito del metodo del patrimonio netto, la data di acquisizione è quella tecnicamente da preferire ove siano…

SEZIONE DEL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - VALUTAZIONE E RILEVAZIONI SUCCESSIVE

Quando il costo d’acquisto della partecipazione differisce rispetto alla quota di pertinenza del valore netto contabile alla data dell’acquisizione, si determina una differenza iniziale, positiva o negativa, che va identificata nella sua composizione…

In particolare, all’acquisto di una quota di partecipazione in una società tale da conferire il controllo o l’influenza notevole, l’acquirente compie una valutazione della quota oggetto di acquisizione, principalmente sulla base di una situazione…

Terminate le rettifiche, la partecipante disporrà di una situazione patrimoniale extracontabile che evidenzia un patrimonio netto sul quale calcolare la frazione di capitale acquistata. In tal modo la partecipante è in grado di conoscere la…

Ai fini dell’iscrizione della partecipata nello stato patrimoniale della partecipante occorre distinguere se si è in presenza di una differenza positiva o negativa.
In presenza di una differenza iniziale positiva (il costo sostenuto per l’…

In presenza di una differenza iniziale negativa (il costo sostenuto per l’acquisto della partecipazione è inferiore alla corrispondente frazione di patrimonio netto contabile della partecipata), si possono prospettare due ipotesi:
a) la…

L’investimento nella partecipazione è esposto nello stato patrimoniale della partecipante attraverso un ammontare unico, e la quota di utili o di perdite della partecipata si rileva nell’apposita voce del conto economico. L’eventuale avviamento e/o…

Il metodo del patrimonio netto si applica utilizzando il bilancio approvato dalla partecipata, riferito alla stessa data del bilancio della partecipante. È tuttavia accettabile assumere un progetto di bilancio formalmente redatto dall’organo…

Nel caso in cui la data di chiusura del bilancio diverga da quella della partecipante, ai fini dell’applicazione del metodo del patrimonio netto si fa riferimento ad un bilancio intermedio della partecipata la cui chiusura coincida con quella della…

Nel solo caso di società collegate, se la data di chiusura dell’esercizio è diversa dalla data di riferimento del bilancio della partecipante è accettabile utilizzare un bilancio a data diversa purché si verifichino le seguenti condizioni:
−…

Poiché il metodo del patrimonio netto deve produrre gli stessi effetti del consolidamento, l’applicazione di tale metodo richiede analoghe rettifiche. Pertanto il risultato (utile o perdita) d’esercizio risultante dal bilancio della partecipata, è…

Il risultato di bilancio della partecipata, al termine delle rettifiche di cui al paragrafo precedente, si assume nel bilancio della partecipante in misura corrispondente alla frazione di capitale posseduto. In particolare, tale risultato va…

Nel caso di utili e perdite derivanti da operazioni tra la partecipante (incluse le sue controllate consolidate) e una partecipata, la partecipante elimina nel proprio bilancio tali utili o perdite solo per la sua quota d’interessenza nella…

L’utile o la perdita d’esercizio della partecipata, debitamente rettificato, è imputato nel conto economico della partecipante, per la quota di sua pertinenza, secondo il principio di competenza economica, quindi nello stesso esercizio al quale il…

L’articolo 2426, comma 1, numero 4, 3° capoverso prevede che negli esercizi successivi le plusvalenze, derivanti dall’applicazione del metodo del patrimonio netto, rispetto al valore indicato nel bilancio dell’esercizio precedente sono iscritte in una…

Nel caso in cui il valore della partecipazione diventi negativo per effetto di perdite, la partecipazione si azzera. Se la partecipante è legalmente o altrimenti impegnata al sostenimento della partecipata, le perdite ulteriori rispetto a quelle che…

La partecipazione si svaluta comunque in presenza di perdite durevoli di valore, determinate ai sensi di quanto disposto dall’OIC 21, anche nei casi in cui ciò comporti la necessità di iscrivere la partecipazione ad un importo inferiore a quello…

In presenza di più partecipazioni, alle quali debba applicarsi il metodo del patrimonio netto, questo si applica ad ogni singola partecipazione e di conseguenza non può essere effettuata una valutazione su base aggregata delle partecipazioni. Pertanto…

Se il patrimonio netto della partecipata aumenta o diminuisce per ragioni diverse dal risultato d’esercizio, per esempio in conseguenza della rivalutazione monetaria disposta in forza di leggi speciali, della movimentazione della riserva per…

Nel caso di operazioni sul capitale che modificano la misura del patrimonio netto della partecipata di pertinenza della partecipante (come ad esempio nel caso in cui la partecipata faccia un aumento di capitale a favore di un altro socio oppure…

I dividendi e gli utili distribuiti dalla partecipata costituiscono per la partecipante componenti positivi di reddito. Tuttavia, essendo stati già rilevati dalla partecipante quali utili prodotti dalla partecipata, essi non possono essere imputati…

Se la partecipata possiede una partecipazione nella partecipante, legittimamente assunta nei limiti indicati all’articolo 2359-bis, comma 1, codice civile, e quest’ultima ha assegnato parte dei propri utili alla partecipata, riducendo così il proprio…

II metodo del patrimonio netto può applicarsi alle partecipazioni possedute sia direttamente che indirettamente tramite altre società.
Nel caso in cui la partecipante possegga una partecipazione in una società controllata che a sua volta…

Dopo l’acquisizione del controllo, o influenza notevole, in caso di acquisizione di ulteriori quote di partecipazione nella partecipata, la relativa differenza è determinata dalla differenza tra il prezzo di acquisto della quota aggiuntiva e l’…

La plusvalenza o la minusvalenza (utile o perdita) derivante dalla cessione di una partecipazione contabilizzata secondo il metodo del patrimonio netto si calcola come differenza tra prezzo di vendita e ultimo valore contabile della partecipazione e…

Nel caso di cessione solo di una parte delle azioni o di una quota della partecipata, se c’è evidenza che la cessione parziale della partecipazione abbia diminuito durevolmente il valore della parte non ceduta (per esempio, quando la cessione…

Nel caso di cambiamento del criterio di valutazione delle partecipazioni di controllo, di collegamento e a controllo congiunto, mediante l’abbandono di un criterio di valutazione a favore di altro previsto dalle norme, si applicano le disposizioni in…

SEZIONE DEL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - VALUTAZIONE E RILEVAZIONI SUCCESSIVE NOTA INTEGRATIVA

Con riferimento alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, l’articolo 2426, comma 1, richiede di fornire le seguenti informazioni:
”4) ... Quando la partecipazione è iscritta per la prima volta in base al metodo del…

Con riferimento alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, l’articolo 2426,
comma 1, n.4) richiede di fornire le seguenti informazioni:
”4) ... Quando la partecipazione è iscritta per la prima volta in base al metodo…

Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell’articolo 2427, numeri 9) e 16) del codice civile.

Le micro-imprese che redigono la nota integrativa applicano il par. 185.

SEZIONE DEL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - DATA DI ENTRATA IN VIGORE

La presente edizione dell’OIC 17 – Sezione del metodo del patrimonio netto si applica ai bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2016 o da data successiva.

ESEMPI DI SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO Il presente esempio non è parte integrante del principio.

Schema di stato patrimoniale consolidato
Qui di seguito si fornisce un esempio di schema di stato patrimoniale consolidato.
A TTIVO
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con separata indicazione della parte già…

Schema di conto economico consolidato.
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni;
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti; 3) variazioni dei lavori in…

Schema n. 1: Flusso dell’attività operativa determinato con il metodo indiretto

A. Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa (metodo indiretto)
Utile (perdita) dell’esercizio
Imposte sul reddito
Interessi passivi/(…

Schema n. 2: Flusso dell’attività operativa determinato con il metodo diretto
A. Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa (metodo diretto)
Incassi da clienti
Altri incassi
(Pagamenti a fornitori per acquisti)
(…

LINEE GUIDA GENERALI PER LA DETERMINAZIONE DEI VALORI CORRENTI DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ

Per la determinazione del valore corrente delle differenti attività ci si basa su indicatori diversi di tale valore, a seconda della loro natura, come ad esempio il valore di mercato, il costo di sostituzione, il costo di sostituzione rettificato, ecc…

Il valore corrente dei crediti tiene conto del loro valore di presumibile realizzazione, determinato secondo quanto previsto dall’OIC 15 “Crediti”.

Per il valore corrente dei titoli si fa riferimento al loro valore netto di realizzo determinato secondo quanto previsto dall’OIC 20 “Titoli di debito”.

Per il valore corrente delle rimanenze di magazzino ci si basa come segue:
a) per i prodotti finiti, si fa riferimento al prezzo di vendita meno i costi diretti di vendita e il ragionevole margine derivante dalla vendita stessa;
b) per i…

Per il valore corrente dei beni ammortizzabili ci si basa come segue:
a) per le immobilizzazioni materiali, si fa riferimento al valore di mercato o, in assenza di un valore di mercato, al costo corrente di sostituzione, modificato per tenere…

ESEMPI DI ELIMINAZIONE DI UTILI E PERDITE INFRAGRUPPO

Si riportano alcuni esempi di eliminazione di utili e perdite infragruppo, nei quali, per semplicità, sono trascurati gli effetti fiscali:
− La società A possiede il 60% della società B. A vende prodotti a B con un utile interno di 100.000 euro…

ESEMPIO DI UN AUMENTO DI CAPITALE DELLA PARTECIPATA SOTTOSCRITTO DA UN NUOVO SOCIO AI FINI DELL’APPLICAZIONE DEL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

IPOTESI
31.12 esercizio x
a) Alfa ha un patrimonio netto di 1.000.000 euro e un capitale sociale di 400.000 euro
b) Beta detiene una partecipazione nella società Alfa pari al 40%
c) Beta valuta la partecipazione in Alfa con il…

IL BILANCIO CONSOLIDATO NELLA DISCIPLINA DEL D.LGS. 127/1991

“1. Le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata che controllano un’impresa debbono redigere il bilancio consolidato secondo i criteri stabiliti dalle disposizioni degli articoli seguenti.
2. Lo stesso obbligo…

“1. Agli effetti dell’articolo 25 sono considerate imprese controllate quelle indicate nei numeri 1 e
2 del primo comma dell’articolo 2359 del codice civile.
2. Agli stessi effetti sono in ogni caso considerate controllate:
a) le…

“1. Sono considerate società controllate:
“1) le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria;
2) le società in cui un’altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un’…

“1. Non sono soggette all’obbligo indicato nell’articolo 25 le imprese controllanti che, unitamente alle imprese controllate, non abbiano superato, per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:
a) 20.000.000 euro nel totale degli attivi…

“Possono essere escluse dal consolidamento le imprese controllate quando:
a) la loro inclusione sarebbe irrilevante ai fini indicati nel secondo comma dell’art. 29, sempre che il complesso di tali esclusioni non contrasti con i fini suddetti;…

“1. Il bilancio consolidato è redatto dagli amministratori dell’impresa controllante. Esso è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.
2. Il bilancio deve essere redatto con…

“1. La data di riferimento del bilancio consolidato coincide con la data di chiusura del bilancio dell’esercizio dell’impresa controllante.
2. La data di riferimento del bilancio consolidato può tuttavia coincidere con la data di chiusura dell’…

“1. Nella redazione del bilancio consolidato gli elementi dell’attivo e del passivo nonché i proventi
e gli oneri delle imprese incluse nel consolidamento sono ripresi integralmente.
2. Sono invece eliminati:
a) le partecipazioni in…

“1. Salvi gli adeguamenti necessari, la struttura e il contenuto dello stato patrimoniale, del conto economico e del rendiconto finanziario consolidati sono quelli prescritti per i bilanci di esercizio delle imprese incluse nel consolidamento. Se…

“1. L’eliminazione prescritta dell’art. 31, comma 2, lettera a), è attuata sulla base dei valori contabili riferiti alla data di acquisizione o alla data in cui l’impresa è inclusa per la prima volta nel consolidamento.
2. Se l’eliminazione…

“1. Gli elementi dell’attivo e del passivo devono essere valutati con criteri uniformi.
2. A tale scopo devono essere rettificati i valori di elementi valutati con criteri difformi.
2-bis. In casi eccezionali sono ammesse deroghe al…

“1. I criteri di valutazione devono essere quelli utilizzati nel bilancio d’esercizio dell’impresa che
redige il bilancio consolidato.
2. Possono tuttavia essere utilizzati, dandone motivazione nella nota integrativa, altri criteri,

“1. Le partecipazioni costituenti immobilizzazioni in imprese collegate sono valutate con il criterio indicato nel primo comma, n. 4, dell’articolo 2426 del codice civile; tuttavia la differenza positiva tra il valore calcolato con tale criterio e il…

“1. Possono essere incluse nel bilancio consolidato anche le imprese sulle quali un’impresa inclusa nel consolidamento abbia il controllo congiuntamente con altri soci e in base ad accordi con essi, purché la partecipazione posseduta non sia…

“1. La nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni del presente
decreto:
a. i criteri di valutazione applicati;
b. i criteri e i tassi applicati nella conversione dei bilanci espressi in moneta non…

“1. Gli elenchi previsti nell'art. 38, comma 2, devono indicare per ciascuna impresa:
a. la denominazione, la sede e il capitale;
b. le quote possedute, direttamente o per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona,…

“1. Le imprese controllate sono obbligate a trasmettere tempestivamente all’impresa controllante le informazioni da questa richieste ai fini della redazione del bilancio consolidato”.

IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA

“le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o collegate possono essere valutate, con riferimento ad una o più tra dette imprese, anziché secondo il criterio indicato al numero 1), per un importo pari alla corrispondente…

“1. Le partecipazioni costituenti immobilizzazioni in imprese collegate sono valutate con il criterio indicato nel primo comma, n. 4, dell’articolo 2426 del codice civile; tuttavia la differenza positiva tra il valore calcolato con tale criterio e il…

MOTIVAZIONI ALLA BASE DELLE DECISIONI ASSUNTE

L’OIC ha aggiornato il principio contabile OIC 17 per tenere conto delle novità introdotte nell’ordinamento nazionale dal D.lgs. 139/2015, che ha attuato la Direttiva 2013/34/UE.
Nel dettaglio, la nuova versione dell’ OIC 17, con riferimento…

Con riferimento all’art. 28 lett. d) del D.lgs 127/1991, che permette di escludere dal consolidamento le imprese controllate quando le “azioni o quote sono possedute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione”, nel principio è stato…

La nuova versione dell’OIC 17, con riferimento alla sezione sul metodo del patrimonio netto, recepisce l’introduzione delle novità connesse all’introduzione normativa (già raccomandata in via interpretativa dal previgente OIC 17) della “data di…

Sono state previste delle regole di prima applicazione del nuovo principio contabile che cercano di facilitare al massimo la fase di transizione al nuovo principio contabile. Infatti, fatte salve le modifiche che devono essere applicate…

Tenuto conto della nuova versione dell’OIC 29 “Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzione di errori, fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio”, è stato operato un rinvio a tale principio per il trattamento…

Ai fini un miglior allineamento al testo di legge, nel caso di esclusione di una controllata dall’area di consolidamento quando le azioni o quote sono possedute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione, non è più previsto il requisito…

A partire dalla versione dell’OIC 17 del 2014 sono state semplificate le parti relative alle nozioni di controllo e collegamento, allineandole al testo di legge. Per le argomentazioni che seguono si è preferito allinearsi al testo di legge.

Nel nostro ordinamento giuridico la fonte primaria è la legge (comunitaria e nazionale), rispetto alla quale i principi contabili nazionali assumono una funzione di interpretazione e integrazione nel campo squisitamente della tecnica contabile. Le…

Quanto precede giustifica anche la diversità del sistema delle fonti normative contabili che non permette di replicare in ambito nazionale le soluzioni adottate nel contesto IAS/IFRS (IFRS 10) e FASB. Infatti, sia gli IAS/IFRS, perché per definizione…

Il nuovo OIC 17 precisa che in caso di cessione parziale di partecipazione senza perdita di controllo la plusvalenza o minusvalenza derivante dall’operazione è sempre imputata al conto economico consolidato.

Infatti, il principio prevede che acquisti e cessioni senza perdita di controllo siano rappresentati come transazioni effettuate dalla capogruppo, ossia alla stregua di transazioni attraverso cui si rappresenta e si aggiorna il costo pagato dalla…

Infatti, il principio prevede che acquisti e cessioni senza perdita di controllo siano rappresentati 67

L’OIC 17 chiarisce il trattamento contabile delle operazioni sul capitale della partecipata, che non hanno concorso alla formazione del risultato economico della medesima, che determinano una variazione della quota partecipativa del partecipante,…

A questo riguardo, il principio precisa che “in tal caso la variazione di valore della partecipazione va iscritta alla stregua di un’operazione realizzativa effettuata con terzi che incrementa o riduce il valore della partecipazione.” Ciò in quanto…

La soluzione adottata è in sintonia con la logica dell’approccio della teoria della parent (che ispira il metodo del patrimonio netto), dove le operazioni traslative di quote partecipative non sono mai trattate come un’operazione con soci da imputare…