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OIC 4 - Fusione e scissione: 4.3. Primo bilancio delle beneficiarie successivo alla scissione - 4.3.3. le differenze di scissione – la disciplina giuridica degli avanzi e dei disavanzi di scissione: aspetti generali - Part. II Scissione

Riferimenti OIC
PARTE SECONDA: LA SCISSIONE
4 BILANCI E DOCUMENTI CONTABILI NELLA SCISSIONE
4.3. Primo bilancio delle beneficiarie successivo alla scissione
Descrizione

Si richiamano qui i medesimi concetti esposti nei paragrafi 4.4.3. e 4.4.4. della Parte Prima del presente documento.
La disciplina degli avanzi e disavanzi di fusione prevista dall’art. 2504-bis, comma 4, del Codice Civile, e richiamata dall’art. 2506-quater del Codice Civile, si applica:
• a tutte le operazioni di scissione, compiute sia fra parti indipendenti che nell’ambito dei gruppi di società. Essa, richiedendo il mantenimento dei preesistenti valori contabili, basati sul costo storico, è in forte contrasto con gli orientamenti prevalenti a livello internazionale nei maggiori Paesi industrializzati e con i criteri previsti dai principi contabili internazionali;
• a tutti gli avanzi e disavanzi, da annullamento e da concambio. Va però considerato che, nella composizione del patrimonio netto da utilizzare per misurare l’avanzo o il disavanzo, occorre aver riguardo, a differenza delle fusioni, al solo valore contabile del “netto patrimoniale” relativo a quella singola azienda trasferita a quella singola beneficiaria, che risulta dal bilancio di chiusura di quell’azienda, e non all’intero patrimonio netto della società scissa.
L’avanzo ed il disavanzo riferiti alle singole aziende dipendono evidentemente dall’importo e dalla composizione del netto patrimoniale di ciascuna di esse, che nella normalità dei casi è positivo e costituisce una parte del netto complessivo della scissa.
E’ tuttavia ammessa, in accordo con la dottrina, anche l’ipotesi che il valore contabile del patrimonio netto trasferito ad una beneficiaria sia negativo (perché le passività superano le attività) purché però il valore economico sia positivo e si tratti di società beneficiaria già esistente. In questa ipotesi, nel caso della scissione parziale, a seguito del trasferimento la società scissa imputerà a riserva la differenza negativa fra attività e passività dell’azienda trasferita (che per essa costituisce un componente positivo del patrimonio netto).