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OIC 4 - Fusione e scissione: 4 bilanci e documenti contabili nella scissione - Part. II Scissione

Riferimenti OIC
PARTE SECONDA: LA SCISSIONE
4 BILANCI E DOCUMENTI CONTABILI NELLA SCISSIONE
Descrizione

Analogamente a quanto previsto per la fusione, i documenti contabili caratteristici del procedimento di scissione sono i seguenti:
- situazione patrimoniale riferita ad una data non anteriore di oltre centoventi giorni al giorno in cui il progetto di scissione è depositato presso la sede della società (art. 2501-quater del Codice Civile), sia per la scissa che per le beneficiarie preesistenti. In alternativa, tale situazione patrimoniale può essere sostituita dal bilancio dell’ultimo esercizio, se questo è stato chiuso non oltre sei mesi prima del deposito del progetto di fusione nella la sede della società;
- situazioni patrimoniali dei patrimoni trasferiti (o “assegnati”) alle beneficiarie, sia in caso di scissione totale sia parziale (art. 2506-bis del Codice Civile);
- bilancio di chiusura della società scissa;
- bilancio successivo alla scissione (art. 2504-bis del Codice Civile), ossia bilancio di
apertura, sia in caso di scissione sia totale che parziale;
- primo bilancio d’esercizio successivo alla scissione.
A ciascuno dei sopra indicati documenti contabili sono dedicati i paragrafi successivi.
Anche nella scissione totale, come nella fusione, se tra l’inizio del procedimento e la sua conclusione sopravviene la chiusura dell’esercizio, dovrà essere predisposto ed approvato, per la società scissa, il bilancio di quell’esercizio.
Come già indicato per il procedimento di fusione, il termine “bilancio” viene usato a volte come sinonimo di situazione contabile o patrimoniale, ma ciò non vuol dire che esso debba necessariamente essere costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa.
Un aspetto particolare delle scissioni, che si desume dalla portata delle disposizioni degli artt. 2506-bis e ter del Codice Civile, è relativo alla necessità di determinazione di tre diversi valori dei patrimoni trasferiti:
• il valore contabile (richiesto anche dall’art. 173 del T.U.I.R.);
• il valore determinato ai fini del rapporto di cambio;
• il valore effettivo, che potrebbe anche coincidere con il precedente se non vi sono
attività immateriali non trasferibili ed avviamento, e che deve essere indicato nella
Relazione dell’organo amministrativo di cui al paragrafo 3.1 A c) precedente. Si vedano in proposito i paragrafi successivi.