Salta al contenuto principale

OIC 4 - Fusione e scissione: 3.3. Principali aspetti fiscali (cenni) ed implicazioni contabili - Part. I Fusione

Riferimenti OIC
PARTE PRIMA: LA FUSIONE
3. NORMATIVA CIVILISTICA, FISCALE (CENNI) E PROCEDIMENTO DI FUSIONE
3.3. Principali aspetti fiscali (cenni) ed implicazioni contabili
Descrizione

L’art. 172 del Testo Unico delle imposte sui redditi (T.U.I.R.) regolamenta l’operazione di fusione nei suoi aspetti fiscali.
Ai fini delle imposte dirette le operazioni di fusione sono neutrali, così come disposto dai commi 1, 2 e 3 di tale articolo (3).
Dalla data di efficacia reale la società risultante dalla fusione o incorporante subentra a tutti gli obblighi e diritti delle società fuse o incorporate, inclusi quelli relativi alle imposte sui redditi (comma 4), fatte salve le specifiche disposizioni relative alle riserve in sospensione di imposta (comma 5) e all’utilizzo delle perdite (comma 7).
Inoltre, il comma 9 illustra il concetto di retrodatazione degli effetti della fusione mentre il comma 10 del medesimo articolo regolamenta gli obblighi di versamento, inclusi quelli relativi ad acconti di imposta e ritenute delle società che partecipano alla fusione.
In particolare l’art. 172 disciplina i seguenti aspetti:
- neutralità in capo alle società partecipanti e ai soci (commi 1 e 3);
- modalità di ricostituzione delle riserve in sospensione di imposta (comma 5);
- modalità di riporto delle perdite fiscali in capo alla società risultante dalla fusione o incorporante (comma 7);
- modalità di determinazione del reddito dei periodi infrannuali (comma 8).
Si rammenta che, in base a quanto previsto nell’articolo 37-bis del Dpr n. 600/73, le operazioni di fusione sono comprese tra le operazioni potenzialmente elusive per le quali è possibile presentare interpello all’Amministrazione finanziaria (articolo 21, Legge n.
413/91).
Infatti, a parere dell’Amministrazione finanziaria, tali operazioni proprio perché
fiscalmente neutrali, potrebbero essere utilizzate in sostituzione di altre operazioni fiscalmente rilevanti e dalle quali potrebbe emergere materia imponibile (per esempio, conferimenti, cessioni, ecc.).
(3) La legge n. 296 del 27 dicembre 2007, finanziaria per l'anno 2007, ha previsto un'agevolazione temporanea valida per le aggregazioni aziendali effettuate nel 2007 e 2008. La norma, contenuta nell'articolo 1, commi da 242 a 249, riguarda le società di capitali che risultano da operazioni di aggregazione aziendale realizzate attraverso fusione o scissione. L'agevolazione consiste nel riconoscimento fiscale del valore dell'avviamento e di quello attribuito ai beni strumentali materiali e immateriali per effetto dell'imputazione in bilancio del disavanzo da concambio per un ammontare complessivo non eccedente l'importo di 5 milioni di euro. La disposizione pone numerose condizioni (operatività delle imprese da almeno due anni, ecc.) e non si applica se le imprese che partecipano alle operazioni in oggetto fanno parte dello stesso gruppo societario: in ogni caso sono esclusi i soggetti legati tra loro da un rapporto di partecipazione, ovvero controllati anche indirettamente dallo stesso soggetto ai sensi dell'articolo 2359 c.c..