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OIC 4 - Fusione e scissione: 3.1 Principali fasi del procedimento di scissione - Part. II Scissione

Riferimenti OIC
PARTE SECONDA: LA SCISSIONE
3. NORMATIVA CIVILISTICA, FISCALE (CENNI) E PROCEDIMENTO DI SCISSIONE
3.1 Principali fasi del procedimento di scissione
Descrizione

Il procedimento di scissione, disciplinato dopo la riforma del diritto societario dagli artt. 2506—2506-quater del Codice Civile, è modellato su quello della fusione. Le sue principali fasi sono di seguito riepilogate.
A Redazione da parte degli organi amministrativi delle società partecipanti alla scissione (e quindi dei soli amministratori della società scindenda se le società beneficiarie sono di nuova costituzione) dei seguenti documenti:
a) Progetto di scissione (art. 2506-bis che richiama l’art. 2501-ter del Codice Civile)
Anche per la scissione il progetto ha l’obiettivo di definire le condizioni e le caratteristiche dell’operazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci della scissa e delle beneficiarie preesistenti e costituisce un documento unico, nonostante sia formalmente presentato dall’organo amministrativo sia della scissa che delle beneficiarie.
Il contenuto minimo è dettato, anche per le scissioni, dall’art. 2501-ter del Codice Civile ed include, nei casi in cui sia applicabile (nella normalità dei casi: nelle scissioni con beneficiarie preesistenti e nelle scissioni non proporzionali, anche con beneficiarie neo-costituite) l’indicazione del rapporto di cambio delle azioni o quote, nonché l’eventuale conguaglio in denaro.
Vi è poi una parte obbligatoria che non è prevista per le fusioni; il progetto di scissione deve contenere:
− l’“esatta” descrizione degli elementi patrimoniali da assegnare a ciascuna delle
società beneficiarie
− le modalità di assegnazione delle azioni o quote delle società beneficiarie ai soci
della società scindenda. Se il criterio di assegnazione non è quello “proporzionale” occorre espressamente prevedere che i soci dissenzienti hanno il diritto di far acquistare le proprie partecipazioni per un corrispettivo pari a quello previsto in ipotesi di recesso, indicando coloro a cui carico è posto l’obbligo di acquisto (art. 2506-bis del Codice Civile);
b) Situazioni patrimoniali delle società partecipanti alla scissione (art. 2506-ter che richiama l’art. 2501-quater del Codice Civile)
Le situazioni patrimoniali devono essere predisposte ad una data non anteriore di oltre centoventi giorni dal giorno del deposito del progetto di scissione nella sede della società. Nei casi in cui la data di chiusura dell’ultimo esercizio non sia anteriore di oltre sei mesi a quella del deposito sopra indicato le situazioni patrimoniali possono essere sostituite dal bilancio dell’ultimo esercizio.
c) Relazione dell’organo amministrativo (art. 2506-ter che richiama l’art. 2501- quinquies del Codice Civile)
La relazione deve illustrare e giustificare, sotto il profilo giuridico ed economico, il progetto di scissione ed in particolare il rapporto di cambio delle azioni o delle quote, indicando i criteri di determinazione di detto rapporto e segnalando le eventuali difficoltà di valutazione dei patrimoni delle società che partecipano alla scissione.
Inoltre, secondo quanto previsto dall’art. 2506-ter del Codice Civile, la relazione deve:
• illustrare i criteri di distribuzione delle azioni o quote;
• indicare il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alle società
beneficiarie e di quello che eventualmente rimanga alla società scissa (in caso di scissione parziale).
B Redazione da parte di uno o più esperti indipendenti di una relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle azioni o quote (art. 2506-ter che richiama l’art. 2501- sexies del Codice Civile)
Uno o più esperti devono redigere una relazione sulla congruità del rapporto di cambio, esprimendo inoltre un parere sull’adeguatezza del metodo o dei metodi adottati dall’organo amministrativo. L’art. 2501-sexies del Codice Civile definisce inoltre le modalità di scelta dell’esperto e la sua responsabilità.
L’art. 2506-ter, comma 3 del Codice Civile prevede che la relazione in oggetto non sia richiesta quando la scissione avviene mediante la costituzione di una o più nuove società e non siano previsti criteri di attribuzione delle azioni o quote diversi da quello proporzionale. Non è neppure richiesta nelle ipotesi di scissa interamente posseduta dalla beneficiaria o posseduta per una quota non inferiore al 90%.
C Deposito dei documenti (art. 2506-bis che richiama l’art. 2501-septies del Codice Civile)
I documenti descritti nei precedenti punti A e B ed i bilanci degli ultimi tre esercizi delle società partecipanti alla scissione (scindenda e beneficiarie già esistenti) con le relazioni dei soggetti cui compete l’amministrazione e il controllo contabile, devono restare depositati in copia nella sede delle società partecipanti alla scissione durante i trenta giorni che precedono la data dell’assemblea che deve deliberare la scissione.
Il progetto di scissione deve essere inoltre depositato, secondo quanto previsto dall’art. 2506-bis che richiama l’art. 2501-ter del Codice Civile, per l’iscrizione nel Registro delle imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla scissione; l’iscrizione deve avvenire almeno trenta giorni prima dalla data fissata per la decisione in ordine alla scissione.
D Decisione in ordine alla scissione (art. 2506-ter che richiama l’art. 2502 del Codice Civile)
Ciascuna società partecipante alla scissione procede all’approvazione del progetto di scissione, decidendo pertanto in ordine alla scissione.
L’art. 2502 del Codice Civile definisce le formalità e le maggioranze necessarie per la decisione in ordine alla scissione; per le società di capitali si applicano le norme previste per la modificazione dello statuto o dell’atto costitutivo.
La delibera di scissione deve essere depositata per l’iscrizione nel Registro delle imprese entro trenta giorni dalla data della decisione.
E Attuazione della scissione; stipula e sottoscrizione dell’atto di scissione (art. 2506-ter che richiama gli artt. 2503 e 2504 del Codice Civile)
Dalla data di iscrizione nel Registro delle imprese della delibera di scissione devono decorrere sessanta giorni perchè la scissione possa avere attuazione.
L’art. 2503, infatti, indica in tale periodo il lasso temporale nel quale i creditori delle società partecipanti alla scissione possono opporsi alla scissione.
Trascorsi i sessanta giorni viene stipulato dalle società partecipanti alla scissione l’atto di scissione, che va depositato entro trenta giorni presso l’ufficio del registro delle imprese ove è posta la sede di tutte le società partecipanti alla scissione.