Salta al contenuto principale

OIC 4 - Fusione e scissione: 3.1. Principali fasi del procedimento di fusione - Part. I Fusione

Riferimenti OIC
PARTE PRIMA: LA FUSIONE
3. NORMATIVA CIVILISTICA, FISCALE (CENNI) E PROCEDIMENTO DI FUSIONE
3.1. Principali fasi del procedimento di fusione
Descrizione

Le principali fasi del procedimento di fusione, il cui istituto giuridico riferito alle società è disciplinato dopo la riforma del diritto societario dagli artt. 2501-2505 quater del Codice Civile, sono di seguito riepilogate.
A Redazione da parte degli organi amministrativi delle società partecipanti alla fusione dei seguenti documenti:
a) Progetto di fusione (art. 2501 ter del Codice Civile)
Il progetto ha l’obiettivo di definire le condizioni e le caratteristiche dell’operazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea e costituisce un documento unico, nonostante sia formalmente presentato dall’organo amministrativo di ciascuna società.
Il contenuto minimo è dettato dall’art. 2501 ter primo comma del Codice Civile ed include, ove applicabile, l’indicazione del rapporto di cambio delle azioni o quote in base al quale la partecipazione in una società partecipante alla fusione viene trasformata in partecipazione nella società risultante dalla fusione, nonché l’eventuale conguaglio in denaro.
b) Situazioni patrimoniali delle società partecipanti alla fusione (art. 2501 quater del Codice Civile)
Le situazioni patrimoniali devono essere predisposte ad una data non anteriore di oltre centoventi giorni dal giorno del deposito del progetto di fusione nella sede della società. Nei casi in cui la data di chiusura dell’ultimo esercizio non sia anteriore di oltre sei mesi a quella del deposito sopra indicato le situazioni patrimoniali possono essere sostituite dal bilancio dell’ultimo esercizio.
c) Relazione dell’organo amministrativo (art. 2501 quinquies del Codice Civile)
La relazione deve illustrare e giustificare, sotto il profilo giuridico ed economico, il progetto di fusione ed in particolare, ove applicabile, il rapporto di cambio delle azioni o delle quote, indicando i criteri di determinazione di detto rapporto e segnalando le eventuali difficoltà di valutazione.
B. Redazione da parte di uno o più esperti indipendenti di una relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle azioni o quote (art. 2501 sexies del Codice Civile)
Uno o più esperti devono redigere una relazione sulla congruità del rapporto di cambio, esprimendo inoltre un parere sull’adeguatezza del metodo o dei metodi adottati dall’organo amministrativo. L’art. 2501 sexies del Codice Civile definisce inoltre le modalità di scelta dell’esperto e la sua responsabilità.
Il medesimo articolo, ultimo comma prevede poi che nell’ipotesi di fusione di società di persone in società di capitali, l’esperto debba anche procedere alla stima del patrimonio della società di persone, ai sensi dell’art. 2343 del Codice Civile.
C Deposito dei documenti (art. 2501 septies del Codice Civile)
I documenti descritti nei precedenti punti A e B ed i bilanci degli ultimi tre esercizi delle società partecipanti alla fusione con le relazioni dei soggetti cui compete l’amministrazione e il controllo contabile, devono restare depositati in copia nella sede delle società partecipanti alla fusione durante i trenta giorni che precedono la decisione in ordine alla fusione.
Il progetto di fusione è inoltre depositato, secondo quanto previsto dall’art. 2501 ter del Codice Civile, per l’iscrizione nel Registro delle imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione; l’iscrizione deve avvenire almeno trenta giorni prima dalla data fissata per la decisione in ordine alla fusione.
D Decisione in ordine alla fusione (art. 2502 del Codice Civile)
Ciascuna società partecipante alla fusione procede all’approvazione del progetto di fusione, decidendo pertanto in ordine alla fusione.
L’Art. 2502 del Codice Civile definisce le formalità e le maggioranze necessarie per la decisione in ordine alla fusione; per le società di capitali si applicano le norme previste per la modificazione dello statuto o dell’atto costitutivo.
La delibera di fusione deve essere depositata per l’iscrizione nel Registro delle imprese entro trenta giorni dalla data della decisione.
E Attuazione della fusione; stipula e sottoscrizione dell’atto di fusione (artt. 2503 e 2504 del Codice Civile)
Dalla data di iscrizione nel Registro delle imprese della delibera di fusione devono decorrere sessanta giorni perchè la fusione possa avere attuazione.
L’art. 2503, infatti, indica in tale periodo il lasso temporale nel quale i creditori delle società partecipanti alla fusione possono opporsi alla fusione. Peraltro lo stesso articolo prevede alcune eccezioni alla regola indicata con possibilità quindi di attuazione anticipata della fusione (ad esempio se è stato ottenuto il consenso di tutti i creditori anteriormente alla data di deposito del progetto di fusione nel Registro delle imprese, oppure se la società ha soddisfatto tutti i creditori che non hanno prestato il consenso alla fusione o se sono state depositate presso una banca le somme corrispondenti al valore dei crediti cui si riferisce il mancato consenso).
Trascorsi i sessanta giorni (o il minor periodo nei casi eccezionali previsti) viene stipulato dalle società partecipanti alla fusione l’atto di fusione.
L’art. 2504 del Codice civile prevede che l’atto di fusione:
- risulti da atto pubblico;
- sia depositato per l’iscrizione entro trenta giorni presso il Registro delle imprese nei luoghi ove hanno sede le società partecipanti alla fusione e nel luogo ove ha sede la società risultante dalla fusione, se diverso.
Si tenga presente che l’art. 2505-quater riduce a metà alcuni termini (come quello di sessanta giorni sopra indicato), quando alla fusione partecipano società non azionarie, ad esempio società a responsabilità limitata.