OIC 32 - Strumenti finanziari derivati: tecniche di valutazione del fair value - B.29

Riferimenti OIC
APPENDICE B – VALUTAZIONE AL FAIR VALUE
Tecniche di valutazione del fair value
Descrizione

Una tecnica di valutazione deve incorporare tutti i fattori che i partecipanti al mercato considererebbero nello stabilire il prezzo e deve essere coerente con le metodologie economiche accettate per la determinazione del prezzo degli strumenti finanziari derivati. I più comuni fattori da prendere in considerazione nella determinazione del fair value di uno strumento finanziario derivato sono i seguenti:
a) Il valore finanziario del tempo (tasso di interesse base o tasso privo di rischio). Il tasso di interesse base può derivare da osservazioni effettuate sui prezzi dei titoli di Stato. Questi tassi tipicamente variano in base al variare della curva dei tassi di interesse sviluppata su differenti orizzonti temporali. Per motivi pratici è possibile utilizzare un tasso generico accettato e riconosciuto dalla prassi di mercato, come per esempio il di paragone. In alcuni Paesi i titoli di Stato possono includere un rischio di credito significativo e possono non fornire un tasso di interesse di riferimento stabile per strumenti denominati nella valuta locale. Alcune imprese in questi Paesi possono avere una migliore affidabilità creditizia ed un tasso inferiore di finanziamento rispetto al Governo locale. In tali situazioni, i tassi di interesse di base possono essere determinati più adeguatamente facendo riferimento ai tassi relativi a titoli di società con miglior rating emessi nella valuta locale.
b) Il rischio di credito. L’effetto sul fair value del rischio di insolvenza (ovvero, il premio aggiunto al tasso base per rischio di credito) può derivare da:
i. prezzi osservabili sul mercato derivanti da negoziazioni di strumenti finanziari che incorporano differenti qualità di credito;
ii. tassi di interessi, presenti sul mercato, richiesti dagli operatori di mercato sui prestiti in base alla varie situazioni creditizie collegate a differenti rating di credito.
c) I tassi di cambio di valuta estera. Mercati attivi di valuta estera esistono per la maggior parte delle valute estere e i tassi di cambio sono pubblicati giornalmente sui quotidiani finanziari.
d) I prezzi delle materie prime. Esistono prezzi di mercato osservabili per molte materie prime.
e) Il prezzo delle azioni. I prezzi (e indici dei prezzi) degli strumenti di capitale negoziati sono prontamente osservabili sui mercati. Le tecniche di valutazione del valore attuale sono utilizzate per stimare il prezzo di mercato corrente degli strumenti di capitale per i quali non esistono prezzi osservabili sul mercato.
f) La volatilità (ovvero, l’intensità delle future variazioni di prezzo dello strumento finanziario in seguito alle variazioni dei parametri sottostanti lo strumento o di altri strumenti finanziari) Le misurazioni della volatilità di elementi negoziati in mercati attivi possono essere normalmente valutate in maniera ragionevole sulla base di dati di mercato storici oppure utilizzando le volatilità implicite nei prezzi correnti di mercato.
g) Il rischio di pagamento anticipato e rischio di riscatto. Ipotesi di pagamento anticipato per attività finanziarie e ipotesi di riscatto per passività finanziarie possono essere stimate sulla base di dati storici. I costi di servicing di uno strumento finanziario derivato possono essere stimati utilizzando delle comparazioni con le commissioni correnti caricate da altri soggetti di mercato.