OIC 32 - Strumenti finanziari derivati: Contabilizzazione delle coperture - n.33

Riferimenti OIC
MOTIVAZIONE ALLA BASE DELLE DECISIONI ASSUNTE
Operazioni di copertura
Contabilizzazione delle coperture
Descrizione

La rappresentazione contabile di questa operazione consiste nella sterilizzazione dal conto economico degli effetti valutativi del fair value del derivato. Se infatti le variazioni di fair value dei derivati fossero rilevate al conto economico si determinerebbe una errata rappresentazione del reddito di impresa. Infatti, nella circostanza precedentemente descritta, a variazioni positive del fair value del derivato, che incorpora le aspettative future dei tassi di interessi, è lecito attendersi che la società pagherà maggiori interessi passivi sul finanziamento. Tuttavia mentre le aspettative sui tassi incidono immediatamente sul fair value del derivato, le stesse incidono sulla rilevazione degli interessi solo negli esercizi futuri in cui questi sono rilevati in bilancio per competenza economica. Per evitare tale mismatch contabile, il presente principio prevede che quando la copertura dei flussi finanziari è attivata, la variazione annua del fair value del derivato di copertura è imputata ad una riserva di Patrimonio Netto. Il problema che si pone è quello di stabilire se l’imputazione a riserva deve essere fatta per l’intera variazione di fair value oppure se una parte di detta variazione non debba essere rilevata al conto economico in quanto non efficace per la copertura. Si pensi al caso in cui il fair value del derivato subisca una variazione negativa imputata anche al peggioramento del merito creditizio della controparte del contratto derivato. È chiaro che non è possibile sostenere che tale variazione negativa troverà una compensazione in futuro in minori interessi passivi sul finanziamento, essendo il merito creditizio della controparte del derivato del tutto ininfluente sull’andamento dei tassi di interesse del finanziamento. Per determinare tale componente, detta di inefficacia della copertura, il principio contabile richiede che sia confrontata la variazione di valore cumulata del derivato con la variazione di valore cumulata dell’elemento coperto dall’inizio della copertura (calcolata confrontando il fair value dell’elemento coperto alla data di bilancio con quello dell’elemento coperto all’inizio della copertura). Solo in questo modo è infatti possibile stabilire in che misura l’importo della riserva sarà utilizzata a fronte del manifestarsi degli effetti dell’elemento coperto. Se la variazione cumulata di valore del derivato è inferiore a quella dell’elemento coperto la copertura funzionerà parzialmente, ma senza il rischio che componenti del fair value del derivato che non saranno efficaci per la copertura siano imputate a Patrimonio Netto. Se invece la variazione cumulata di valore del derivato è superiore a quella dell’elemento coperto si è di fronte ad una situazione di sovra-copertura, ossia al caso in cui il derivato copre un valore superiore a quello dell’elemento coperto, risultando quindi, per tale parte, inefficace alla copertura. La componente di inefficacia così determinata è imputata al conto economico.