OIC 25 - Imposte sul reddito: la trasparenza fiscale - effetti contabili sul bilancio della società trasparente e delle società partecipate (soci)

Riferimenti OIC
DISCIPLINA DEL CONSOLIDATO FISCALE E DELLA TRASPARENZA FISCALE
La trasparenza fiscale
Descrizione

Ai fini della rappresentazione in bilancio la società trasparente rileva l’IRES con la stessa disciplina applicabile in via ordinaria (apportando all’utile/perdita dell’esercizio le variazioni in aumento e in diminuzione), computando in diminuzione le eventuali perdite pregresse relative agli esercizi anteriori all’inizio dell’opzione della trasparenza; ciò in quanto è la stessa società trasparente che produce il reddito soggetto ad IRES e l’imposta è una pertinenza di detto reddito. Pertanto, l’onere fiscale connesso al reddito imponibile prodotto richiede la sua separata presentazione nel conto economico della società trasparente. L’imponibile positivo o negativo così determinato, senza procedere alla liquidazione dell’imposta, è imputato ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili, ovvero alle perdite. Nella sostanza, in tema di rilevazione delle imposte in bilancio, la trasparenza non si discosta significativamente dallo schema concettuale che ispira il consolidato fiscale nazionale.
Ai fini della rappresentazione in bilancio la società trasparente rileva l’IRES che essa dovrebbe iscriversi in via ordinaria. Si consideri che la ricchezza appartiene alla società trasparente, che detta ricchezza non va esente da IRES e che l’imposta è una pertinenza di detta ricchezza. Inoltre, la mancata esposizione nel bilancio della trasparente del carico fiscale che si connette all’imponibile da questa prodotto, impedirebbe la comparabilità con i bilanci degli esercizi precedenti e successivi quelli di efficacia del regime facoltativo.
Sulla base di queste premesse concettuali la società trasparente espone nel proprio bilancio l’IRES relativa all’imponibile dalla stessa prodotto e trasferito ai soci ai soli fini della liquidazione delle imposte.
Il trattamento contabile di base è, dunque, quello relativo alle ipotesi in cui il negozio di trasparenza mantiene ogni soggetto gravato dell’onere fiscale afferente l’imponibile dallo stesso prodotto.
Nei casi ascrivibili a questo schema il redattore del bilancio adotta quale criterio guida quello della permanenza nel conto economico della trasparente del carico fiscale relativo all’imponibile oggetto di trasferimento, con transito dal solo stato patrimoniale del bilancio dei soci.
Il contratto di trasparenza fiscale stipulato tra le parti (società trasparente e soci) stabilisce anche se l’onere per le imposte rimane a carico della società trasparente o dei soci. Gli effetti contabili dipendono dunque direttamente dalle clausole contenute nel contratto.
Se l’onere per le imposte rimane a carico della società trasparente, la società rileva in contropartita alle imposte correnti un debito verso i soci che saranno gli esecutori del pagamento.
Se invece l’onere rimane a carico dei soci, la società trasparente contabilizza l’onere per le imposte correnti e un provento da adesione al regime fiscale della trasparenza.
La società trasparente rileva nel conto economico alla voce 20 “imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate” l’IRES relativa al reddito imponibile prodotto e trasferito ai soci ai soli fini della liquidazione delle imposte. I proventi o gli oneri derivanti dall’adesione al regime della trasparenza fiscale sono rilevati nel conto economico in una sottovoce specifica della voce 20 “imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate”.
Nel bilancio del socio della società trasparente le rilevazioni contabili sono generalmente di tipo patrimoniale e speculari a quelle effettuate dalla società trasparente. Il socio rileva inoltre l’IRES relativa al reddito imponibile prodotto in proprio e connesso al reddito ante imposte del proprio conto economico.