OIC 25 - Imposte sul reddito: esempi di differenze temporanee e permanenti - differenze temporanee deducibili - Esempio

Riferimenti OIC
ESEMPI DI DIFFERENZE TEMPORANEE E PERMANENTI
Descrizione

In base all’attuale normativa fiscale, esempi di differenze temporanee deducibili che generano imposte anticipate derivano da:
− componenti negativi di reddito deducibili ai fini fiscali in esercizi successivi a quello in cui vengono imputati al conto economico a seguito di norme fiscali che prevedono:
• limitazioni per accantonamenti a fondi del passivo e per rettifiche di valore: la svalutazione dei crediti (articolo 106, comma 1), i rischi contrattuali su opere, forniture e servizi di durata ultrannuale (articolo 93, comma 2), l’ammortamento dei beni materiali (articolo 102, comma 2), l’ammortamento dei beni immateriali e dell’avviamento (articolo 103, comma 1 e 3), i rischi su cambi (articolo 110, comma 3), i lavori ciclici di manutenzione e revisione di navi e aeromobili (articolo 107, comma 1), i costi di ripristino o di sostituzione dei beni gratuitamente devolvibili (articolo 107, comma 2), gli oneri derivanti da operazioni a premio e concorsi a premio (articolo 107, comma 3) e gli altri accantonamenti non previsti da norme tributarie (articolo 107, comma 4);
• una deducibilità parzialmente differita, come, ad esempio, nel caso delle spese di manutenzione imputate a conto economico, eccedenti il 5% del costo dei beni materiali ammortizzabili (articolo 102, comma 6), o facoltativamente differita, come le spese relative a studi e ricerche (articolo 108, comma 1) e le spese di pubblicità e propaganda (articolo 108, comma 2); o
• una rilevazione per cassa, come le imposte deducibili (articolo 99, comma 1) e i contributi ad associazioni sindacali e di categoria (articolo 99, comma 3).