OIC 25 - Imposte sul reddito: esempi di calcolo della fiscalità differita e di riallineamento dei valori civilistici/fiscali - esempio 4

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ESEMPI DI CALCOLO DELLA FISCALITÀ DIFFERITA E DI RIALLINEAMENTO DEI VALORI CIVILISTICI/FISCALI
Descrizione

Esempio 4: Riallineamento dei valori fiscali delle attività e dell’avviamento ai maggior valori contabili iscritti con un’operazione di fusione
Si ipotizzi un’operazione di fusione per incorporazione in cui il disavanzo di fusione (pari a 3.500) è imputato al valore degli immobili e in via residuale all’avviamento. La differenza tra il valore corrente degli immobili (22.000) e il valore contabile ante-operazione (18.000) è pari a 4.000. L’aliquota fiscale considerata (IRES + IRAP) è del 30%.
Ipotesi di non riallineamento dei valori fiscali
In assenza di riallineamento dei valori fiscali al maggiore valore contabile degli immobili e dell’avviamento, la società rileva l’operazione con la seguente scrittura:
Dare
Immobili 4.000
Avviamento. 700
Avere
Fondo imposte differite 1.200
Disavanzo di fusione 3.500

Le imposte differite sono calcolate sul plusvalore attribuito al valore contabile delle attività, in sede di allocazione della differenza di fusione, nei limiti del valore corrente della stessa attività. L’ammontare delle imposte differite sul maggior valore attribuito agli immobili è pari a 1.200 (4.000 x 30%). La passività per imposte differite è iscritta nella voce B2 “Fondi per imposte, anche differite” del passivo. La società non iscrive le imposte differite al momento della rilevazione iniziale dell’avviamento. L’avviamento rappresenta, infatti, la differenza che residua dopo l’allocazione del costo di acquisizione alle attività e passività iscritte con l’operazione straordinaria.
Se il valore corrente degli immobili fosse stato di 35.000, l’intero valore del disavanzo (3.500) è imputato ad incremento del valore degli immobili. Non si rileva alcun avviamento. Le imposte differite calcolate sul plusvalore attribuito al valore contabile degli immobili è pari a 1.500 (5.000 x 30%). La scrittura contabile è la seguente:

Dare
Immobili 5.000

Avere
Fondo imposte differite 1.500
Disavanzo di fusione. 3.500

Ipotesi di riallineamento dei valori fiscali
La società decide di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori contabili degli immobili e dell’avviamento con riferimento allo stesso esercizio in cui avviene l’operazione straordinaria. L’aliquota considerata per effettuare il riallineamento è pari al 15%. In questo caso, la società effettua l’allocazione del disavanzo di fusione sulle attività e passività acquisite (nel caso di specie, gli immobili) e contestualmente rileva gli effetti contabili derivanti dal riallineamento del valore fiscale dell’ avviamento.
A seguito del riallineamento dei valori, lo stato patrimoniale si presenta come segue:

A) Allocazione del disavanzo

Attività Passività
Immobile 4.000 600 (*) Debiti tributari
Avviamento 100 0
Totale 4.100 600
Disavanzo da fusione 3.500

B) Effetti derivanti dal riallineamento del valore fiscale dell’avviamento
Attività Passività
Attività per imposta
sostitutiva da riallineamento 15 15 Debiti tributari

(*) 600 = 15% x 4.000

L’avviamento di 100 è calcolato in via residuale; infatti, il valore del disavanzo imputato agli immobili, al netto della relativa imposta sostitutiva, è pari a 3.400 (4.000 - 600). L’avviamento è pari a 100 (3.500 – 3.400).
Il costo dell’imposta sostitutiva pagato per il riallineamento dell’avviamento è pari a 15 (100 x 15%) ed è ripartito lungo la durata del futuro beneficio fiscale derivante dal riallineamento. L’ammontare del costo differito agli esercizi successivi è rilevato nell’attivo circolante tra i crediti in una voce specifica denominata “attività per imposta sostitutiva da riallineamento”.