OIC 25 - Imposte sul reddito: esempi di calcolo della fiscalità differita e di riallineamento dei valori civilistici/fiscali - esempio n. 1

Riferimenti OIC
ESEMPI DI CALCOLO DELLA FISCALITÀ DIFFERITA E DI RIALLINEAMENTO DEI VALORI CIVILISTICI/FISCALI
Descrizione

Esempio n. 1: Determinazione e rilevazione in bilancio di imposte differite
Alcune plusvalenze concorrano a formare il reddito imponibile di una società o per l’intero ammontare nell’esercizio in cui sono realizzate o in quote costanti nell’esercizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto.
Si ipotizzi che:
− nell’esercizio 200X la società iscriva nel conto economico una plusvalenza di 100 e opti per la rateizzazione della stessa ai fini fiscali;
− nell’esercizio 200X l’aliquota IRES sia il 27,5% e l’aliquota IRAP sia il 3,90%.
Nella dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio 200X è effettuata una variazione in diminuzione per 80, mentre nel bilancio di esercizio la società effettua un accantonamento al fondo per imposte differite di 25,12 (80 x 31,4%, pari alla somma tra 27,5% IRES e 3,90% IRAP, con le seguenti rilevazioni contabili:
Imposte correnti (voce 20 CE) a Debiti tributari (D12 SP) 6,28 Imposte differite (voce 20 CE) a Fondo imposte differite (B2 SP) 25,12
In questo modo, l’ammontare delle imposte sul reddito (correnti e differite) rilevate al conto economico nell’esercizio 200X (31,4) è pari a quello che si avrebbe se non si fosse optato per la rateizzazione della plusvalenza (100 x 31,4).
Nei quattro esercizi successivi, nella dichiarazione dei redditi sarà effettuata una variazione in aumento di 20 e il corrispondente pagamento delle imposte correnti per 6,28, con conseguente utilizzo nel bilancio d’esercizio del fondo imposte differite per un importo pari 6,28. La scrittura contabile è la seguente:
Fondo imposte differite (B.2 SP) a Imposte differite (voce 20 CE) 6,28
per cui l’ammontare delle imposte a conto economico (su tale rigiro di differenza temporanea) sarà pari a zero.