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OIC 12 - Composizione e schemi del bilancio d’esercizio: società che non applicano il costo ammortizzato - p.98

Riferimenti OIC
SCHEMA DI CONTO ECONOMICO
Società che non applicano il costo ammortizzato
Descrizione

Per le società che ai sensi dei paragrafi 33 e 35 dell’OIC 15, 42 e 45 dell’OIC 19 e 39 dell’OIC 20 non applicano il criterio del costo ammortizzato, le voci C16 e C17 includono a titolo esemplificativo e non esaustivo:
− C16a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio; e
− i maggiori importi incassati sui crediti iscritti fra le immobilizzazioni finanziarie;
− C16b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio, i premi di sottoscrizione e di negoziazione e, con il segno negativo, gli scarti di sottoscrizione e di negoziazione maturati nell’esercizio su titoli di debito immobilizzati;
− gli utili che derivano dalla negoziazione di titoli immobilizzati prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− C16c) Da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio, i premi di sottoscrizione e di negoziazione e, con il segno negativo, gli scarti di sottoscrizione e di negoziazione maturati nell’esercizio su titoli di debito non immobilizzati;
− gli utili che derivano dalla negoziazione di titoli non immobilizzati prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− C16d) Proventi diversi dai precedenti include tutti i proventi finanziari non compresi nella voce C15 o nelle altre sotto-voci della voce C16. Si tratta, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, dei seguenti:
− il valore residuo dell’aggio non ancora ammortizzato in caso di rimborso anticipato di un prestito obbligazionario emesso sopra la pari;
− utili da associazioni in partecipazione e cointeressenze;
− interessi attivi su conti e depositi bancari di qualunque tipo;
− interessi di mora ed interessi per dilazioni di pagamento concessi a clienti;
− interessi maturati su crediti iscritti nell’attivo circolante, per rimborsi d’imposte, crediti verso dipendenti, crediti verso enti previdenziali, ecc.;
− sconti finanziari attivi che non hanno partecipato al computo del presumibile valore di realizzo perché non prevedibili al momento della rilevazione del debito;
− proventi relativi ad operazioni su attività oggetto di contratti di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine), ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, relativamente alla quota di competenza dell’esercizio;
− il provento derivante dalla differenza tra il valore nominale delle obbligazioni proprie acquistate e il costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori;
− nel caso di estinzione anticipata di un debito la differenza positiva tra il valore contabile residuo del debito al momento dell’estinzione anticipata e l’esborso di disponibilità liquide;
− componenti positivi di reddito derivanti da ristrutturazioni del debito.
− C17) Interessi e altri oneri finanziari comprende tutti gli oneri finanziari qualunque sia la loro fonte. L’importo da iscrivere è pari a quanto maturato nell’esercizio, al netto dei relativi risconti. Si indicano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti tipologie di oneri finanziari:
− interessi e sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche ed altri istituti di credito, comprese le commissioni passive su finanziamenti e le spese bancarie e accessorie a finanziamenti;
− il valore residuo del disaggio e dei costi di transazione non ancora ammortizzati nel caso di rimborso anticipato di un prestito obbligazionario, per la parte delle obbligazioni annullate; quote di competenza dell’esercizio dei disaggi su emissione di prestiti ottenuti e di obbligazioni;
− quote di competenza dell’esercizio degli aggi (a rettifica) disaggi (ad integrazione) di emissione di prestiti e di obbligazioni;
− nel caso di estinzione anticipata di un debito, l’eventuale valore contabile residuo dei costi di transazione iscritti tra i risconti attivi;
− i costi di transazione iniziali di competenza dell’esercizio;
− le perdite che derivano dalla negoziazione di titoli prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− interessi passivi su dilazioni ottenute da fornitori ed interessi di mora;
− sconti finanziari passivi che non hanno partecipato al computo del presumibile valore di
realizzo perché non prevedibili al momento della rilevazione inziale del credito;
− minusvalenze da alienazione (compresa la permuta) di titoli a reddito fisso e partecipazioni iscritte nell’attivo immobilizzato e circolante;
− oneri, per la quota di competenza dell’esercizio, relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine) ivi compresa la differenza tra prezzo a pronti e prezzo a termine.