Aspetti contabili

Redazione

L’art. 2447-sexies c.c. prevede che per ciascuno specifico affare vengano tenuti separatamente i libri e le scritture contabili prescritti dagli articoli 2214 c.c. e seguenti.

Pertanto, per ogni patrimonio destinato e per ogni specifico affare, vanno tenuti: libro giornale;

  • libro inventari;
  • contabilità separata in partita doppia che porti ad uno stato patrimoniale e ad un conto economico dell’affare.

Se l’affare dura più di un esercizio, occorre procedere ad una periodica chiusura dei conti nella contabilità separata.

Le scritture “separate” confluiscono comunque nel giornale generale, in quanto il risultato annuale e lo stato patrimoniale dell’affare fanno parte, rispettivamente, del risultato generale e dello stato patrimoniale del bilancio della società.

Nel libro degli inventari si deve partire da una situazione patrimoniale iniziale costituita dalle attività e dalle (eventuali) passività che fanno parte del patrimonio destinato, nonché dai diversi rapporti giuridici individuati nella delibera di “destinazione” che devono essere iscritti fra i conti d’ordine.

Le disponibilità liquide pertinenti all’affare sono rilevate in specifici conti correnti bancari e/o postali, relativi a ciascun affare. Se vengono emessi specifici strumenti finanziari, deve essere tenuto un apposito “libro” indicante le loro caratteristiche, l’ammontare di quelli emessi e di quelli estinti, le generalità dei titolari degli strumenti nominativi e i trasferimenti e i vincoli ad essi relativi.

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