Episodio #2: L'aumento gratuito di capitale

Episodio #2: L'aumento gratuito di capitale

L'aumento di capitale a pagamento è spesso affiancato da un aumento gratuito, in modo da invogliare i soci ad effettuare i nuovi conferimenti. L’aumento gratuito può essere anche collegato alla volontà di accrescere il prestigio e il credito della società, o per soddisfare un vincolo di legge che richiede un capitale sociale minimo per svolgere determinate attività.

 

Crediti

Musica: Andreas Theme Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/

Trascrizione

L'aumento di capitale a pagamento è spesso affiancato da un aumento gratuito, in modo da invogliare i soci ad effettuare i nuovi conferimenti. L’aumento gratuito può essere anche collegato alla volontà di accrescere il prestigio e il credito della società, o alla necessità di soddisfare un vincolo di legge che richiede un capitale sociale minimo per svolgere determinate attività. Ad esempio, per le banche e per le assicurazioni.

L’aumento gratuito del capitale sociale è disciplinato per le società per azioni dall'articolo 2442 del codice civile, il quale stabilisce che «l’assemblea può aumentare il capitale, imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili».

Le azioni di nuova emissione dovranno avere le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e dovranno essere assegnate gratuitamente agli azionisti in proporzione di quelle già possedute. E' stabilito, inoltre, che l’aumento di capitale può attuarsi anche mediante aumento del valore nominale delle azioni in circolazione.

Per la società a responsabilità limitata, l'articolo 2481 ter del codice civile, relativo al passaggio di riserve a capitale, prevede che essa possa «aumentare il capitale imputando ad esso le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili. In questo caso, la quota di partecipazione di ciascun socio resta immutata».

Possono essere utilizzate molte tipologie di riserve, come la riserva sovrapprezzo azioni, quella di rivalutazione e quelle da utili, come la riserva legale.

In merito alle modalità di attuazione, la disciplina delle S.r.l. prevede che si possa procedere solamente con l’incremento del valore delle partecipazioni già possedute dai soci, così da consentire che dell’operazione benefìcino tutti i soci preesistenti. In tal modo si rispetta il vincolo secondo cui i soci devono mantenere la stessa quota di partecipazione che possedevano prima dell’aumento del capitale.

L’aumento gratuito del capitale sociale può avvenire con l'emissione di nuove azion e successiva assegnazione gratuita delle stesse. In questo caso l’aumento prevede l'emissione di nuove azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e successiva loro assegnazione gratuita agli azionisti, in proporzione alle azioni dagli stessi possedute, così da mantenere invariata la posizione dei singoli azionisti all’interno della società. Non si applica la disciplina del diritto d’opzione tipica degli aumenti di capitale a pagamento.

Una seconda modalità è rappresentata dall'aumento del valore nominale delle azioni già in circolazione. In questo caso si consente al socio di mantenere invariata la quota di partecipazione in società, accrescendo il valore nominale delle azioni possedute.

Nel caso in cui lo statuto preveda che le azioni siano emesse senza indicazione del valore nominale, per attuare l’aumento si deve risalire al valore nominale inespresso, dividendo l’ammontare del capitale sociale per il numero delle azioni.

Per le società a responsabilità limitata, l'operazione di aumento di capitale gratuito può avvenire imputando a capitale sociale le riserve e gli altri fondi disponibili iscritti in bilancio. L'operazione di modifica dello statuto, pertanto, è di competenza dell’assemblea straordinaria dei soci che decide con la maggioranza di almeno la metà del capitale sociale, ove non sia diversamente disposto dallo statuto stesso.

E' consentita, sia alle Srl sia alle SpA, la possibilità di delegare la decisione agli Amministratori. E' necessario, tuttavia, che la delega all’organo amministrativo deve essere prevista dall’atto costitutivo, il quale deve determinare i limiti e le modalità di esercizio di tale delega.

La decisione deve risultare da verbale redatto dal notaio e deve essere depositata ed iscritta presso il registro delle imprese. Non è possibile delegare tale potere ad un singolo amministratore, in quanto l’adozione della decisione deve avvenire con il metodo collegiale.

Inoltre, nelle società a responsabilità limitata, la fissazione dei limiti quantitativi e temporali della delega è libera e la durata dell’attribuzione della facoltà di aumentare il capitale sociale può essere superiore a quello di 5 anni previsto per la SpA, ma deve essere comunque mantenuto entro convenienti limiti temporali.

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