D.02.b - Obbligazioni convertibili - oltre l'esercizio successivo

XBRL Data
Bilancio Consolidato
Si
Bilancio Individuale
Si
Bilancio Abbreviato

D - Debiti esigibili oltre l'esercizio successivo

Bilancio Micro

D - Debiti esigibili oltre l'esercizio successivo

Struttura Bilancio

Livelli della struttura del bilancio a cui si riferisce la voce

Stato patrimoniale
Passivo
D) DEBITI

D - Debiti

Analisi di bilancio

Raccordo con la voce del bilancio riclassificato

Bilancio Riclassificato

Conti collegati

Casi particolari

Conversione di obbligazioni in azioni. I prestiti obbligazionari convertibili in azioni costituiscono un contratto ibrido composto da uno strumento finanziario derivato (derivato incorporato) e un contratto primario (contratto non derivato regolato a normali condizioni di mercato), pertanto lo strumento finanziario derivato incorporato (l’opzione di conversione in azioni) deve essere scorporato ai sensi dell’OIC 32 “Strumenti finanziari derivati”. Il contratto primario è trattato secondo il criterio del costo ammortizzato, come previsto dal presente principio.

Eliminazione contabile

La società elimina in tutto o in parte il debito dal bilancio quando l’obbligazione contrattuale e/o legale risulta estinta per adempimento o altra causa, o trasferita. L’estinzione di un debito e l’emissione di un nuovo debito verso la stessa controparte determina l’eliminazione contabile se i termini contrattuali del debito originario differiscono in maniera sostanziale da quelli del debito emesso. Quando, in costanza del medesimo debito, vi sia una variazione sostanziale dei termini contrattuali del debito esistente o di parte dello stesso, attribuibile o meno alla difficoltà finanziaria del debitore (cfr. le fattispecie di ristrutturazione del debito di cui all’Appendice A – Operazioni di ristrutturazione del debito), contabilmente si procede all’eliminazione del debito originario con contestuale rilevazione di un nuovo debito.

La data dalla quale si rilevano gli effetti dell’eliminazione contabile coincide con il momento a partire dal quale l’accordo (cfr. Appendice A – Operazioni di ristrutturazione del debito) diviene efficace tra le parti. Ad esempio nei casi di ristrutturazione del debito la data coincide:
a) in caso di concordato preventivo ex art. 161 l.f., con la data in cui il concordato viene omologato da parte del Tribunale;
b) in caso di accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l.f., con la data in cui l’accordo viene pubblicato presso il Registro delle Imprese; laddove l’accordo prevede che la sua efficacia sia subordinata all’omologa da parte del Tribunale, la data della ristrutturazione coincide con il momento dell’omologa;
c) in caso di piano di risanamento attestato ex art. 67, comma 3, lettera d) l.f., qualora risulti formalizzato un accordo con i creditori, con la data di adesione dei creditori.
Se la data in cui l’accordo diviene efficace ricade tra la data di chiusura dell’esercizio e la data di formazione del bilancio, nel progetto di bilancio dell’esercizio in chiusura viene fornita adeguata informativa sulle caratteristiche dell’operazione e sui potenziali effetti patrimoniali e economici che essa produrrà negli esercizi successivi.