C.II.1.a - Crediti verso clienti - entro l'esercizio successivo

XBRL Data
Bilancio Consolidato
Si
Bilancio Individuale
Si
Bilancio Abbreviato

C.II - Crediti esigibili entro l'esercizio successivo

Bilancio Micro

C.II - Crediti esigibili entro l'esercizio successivo

Struttura Bilancio

Livelli della struttura del bilancio a cui si riferisce la voce

Stato patrimoniale
Attivo
C) ATTIVO CIRCOLANTE

C.II - Crediti

Analisi di bilancio

Raccordo con la voce del bilancio riclassificato

Bilancio Riclassificato

Conti collegati

Valutazione e rilevazioni successive

Alla chiusura dell’esercizio, il valore dei crediti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri scontati al tasso di interesse effettivo.

Il procedimento per determinare, successivamente alla rilevazione iniziale, il valore dei crediti valutati al costo ammortizzato da iscrivere in bilancio è il seguente:
a) determinare l’ammontare degli interessi calcolati con il criterio del tasso di interesse effettivo sul valore contabile del credito all’inizio dell’esercizio, o alla più recente data di rilevazione iniziale;
b) aggiungere l’ammontare degli interessi così ottenuto al precedente valore contabile del credito;
c) sottrarre gli incassi per interessi e capitale intervenuti nel periodo;
d) sottrarrelesvalutazionialvaloredipresumibilerealizzoeleperditesucrediti.

Se, successivamente alla rilevazione iniziale, la società rivede le proprie stime di flussi finanziari futuri (es.: prevede che il credito sarà rimborsato anticipatamente o successivamente rispetto alla scadenza), essa deve rettificare il valore contabile del credito per riflettere i rideterminati flussi finanziari stimati. La società ricalcola il valore contabile del credito alla data di revisione della stima dei flussi finanziari attualizzando i rideterminati flussi finanziari al tasso di interesse effettivo calcolato in sede di rilevazione iniziale. La differenza tra il valore attuale rideterminato del credito alla data di revisione della stima dei flussi finanziari futuri e il suo precedente valore contabile alla stessa data è rilevata a conto economico negli oneri o nei proventi finanziari. Nel caso di incasso anticipato di un credito, l’eventuale differenza tra il valore contabile residuo del credito e l’incasso relativo alla sua estinzione anticipata è rilevata nel conto economico tra i proventi o tra gli oneri finanziari.

I crediti sono rappresentati in bilancio al netto del fondo svalutazione crediti. Un credito deve essere svalutato nell’esercizio in cui si ritiene probabile che il credito abbia perso valore.

L’importo della svalutazione alla data di bilancio è pari alla differenza tra il valore contabile e il valore dei flussi finanziari futuri stimati, ridotti degli importi che si prevede di non incassare, attualizzato al tasso di interesse effettivo originario del credito (ossia al tasso di interesse effettivo calcolato in sede di rilevazione iniziale). L’importo della svalutazione deve essere rilevato nelle apposite voci di conto economico.

Definizioni

I crediti rappresentano diritti ad esigere, ad una scadenza individuata o individuabile, ammontari fissi o determinabili di disponibilità liquide, o di beni/servizi aventi un valore equivalente, da clienti o da altri soggetti.

Il valore nominale di un credito è l’ammontare, definito contrattualmente, che si ha diritto di esigere.

Contenuto

I crediti derivanti dalla vendita dei certificati verdi hanno natura commerciale e sono iscritti nella voce dell’attivo circolante dello stato patrimoniale CII.1) Crediti verso clienti.

I crediti derivanti dalla vendita dei certificati verdi hanno natura commerciale e sono iscritti nella voce dell’attivo circolante dello stato patrimoniale CII.1) Crediti verso clienti.

I crediti derivanti dalla vendita delle quote di emissione hanno natura commerciale e sono iscritti nella voce dell’attivo circolante dello stato patrimoniale CII.1) Crediti verso clienti.