A.VII - Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi

XBRL Data
Bilancio Consolidato
Si
Bilancio Individuale
Si
Bilancio Abbreviato

A.VII - Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi

Bilancio Micro

A.VII - Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi

Struttura Bilancio

Livelli della struttura del bilancio a cui si riferisce la voce

Stato patrimoniale
Passivo
A) PATRIMONIO NETTO

A - Capitale e riserve di gruppo

Analisi di bilancio

Raccordo con la voce del bilancio riclassificato

Bilancio Riclassificato

Conti collegati

Valutazione e rilevazioni successive

Se il patrimonio netto della partecipata aumenta o diminuisce per ragioni diverse dal risultato d’esercizio, per esempio in conseguenza della rivalutazione monetaria disposta in forza di leggi speciali, della movimentazione della riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi (disciplinata dall’OIC 32), della riduzione del capitale sociale o della distribuzione di riserve, in misura corrispondente sarà rispettivamente aumentato o ridotto nello stato patrimoniale della partecipante il valore della partecipazione e quello della riserva indistribuibile. Tali variazioni non sono imputate nel conto economico della partecipante.

Contenuto

Le disponibilità liquide in valuta estera, oppure i crediti e i debiti in valuta estera, possono essere designati come strumenti di copertura del rischio di cambio, nella loro interezza o per una parte del loro valore nominale (ad esempio 20% o 60% del valore nominale di un credito), se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:
(a) oggetto della copertura è una o più operazioni programmate altamente probabili o impegni irrevocabili denominati nella stessa valuta estera dello strumento di copertura così come definiti dal principio contabile OIC 32 “Strumenti finanziari derivati”;
(b) all’inizio della relazione di copertura vi è una designazione e una documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi della società nella gestione del rischio di cambio e della strategia nell’effettuare la copertura. La documentazione deve includere l’individuazione dello strumento di copertura, dell’elemento coperto, della natura del rischio coperto (ossia rischio cambio) e di come la società valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura;
(c) la relazione di copertura si considera efficace verificando che gli elementi portanti: importo nominale, scadenza, variabile sottostante e data regolamento dei flussi finanziari corrispondano o siano strettamente allineati e il rischio di credito della controparte non sia tale da incidere significativamente sul valore dello strumento di copertura sia dello elemento coperto.

A seguito della designazione, lo strumento di copertura è valutato al cambio spot ad ogni data di chiusura di bilancio e la variazione dell’esercizio è imputata alla voce AVII “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi”.

Al termine della copertura il saldo della “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi” è imputata in contropartita alla voce di conto economico interessata dall’elemento coperto. Se l’operazione programmata o l’impegno irrevocabile comporta successivamente l’iscrizione in bilancio di un’attività o di una passività non finanziarie l’importo della riserva è portato a rettifica o integrazione del valore dell’attività (nei limiti del valore recuperabile) o della passività.

La società deve cessare prospetticamente la contabilizzazione di copertura dei flussi finanziari se e soltanto se:
- lo strumento di copertura è ceduto;
- la copertura non soddisfa più i criteri per la contabilizzazione di copertura specificata nel
paragrafo 48;
- in una copertura di un’operazione programmata, l’operazione programmata non è più altamente probabile.

Se cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per la copertura di flussi finanziari, l’importo accumulato nella “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi” rimane nella riserva fino al verificarsi dei flussi finanziari futuri se si prevede che tali flussi si verificheranno. L’importo accumulato nella riserva sarà rilasciato a conto economico nella voce “Utili/perdite su cambi” se non si prevede si verifichino più i flussi finanziari futuri o non si prevede più siano altamente probabili o non è probabile che la società realizzerà gli utili/perdite su cambi sospesi a riserva.

Nel modello contabile della copertura dei flussi finanziari, ad ogni chiusura di bilancio, la società rileva nello stato patrimoniale lo strumento di copertura al fair value e in contropartita alimenta la voce A) VII “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi”. Tale riserva di patrimonio netto non può accogliere le componenti inefficaci della copertura contabile, ossia variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato alle quali non corrisponde una variazione di segno contrario dei flussi finanziari attesi dell’elemento coperto. Qualora, infatti, l’ammontare delle variazioni di fair value intervenute nello strumento di copertura sia superiore all’ammontare in valore assoluto delle variazioni di valore intervenute sull’elemento coperto dall’inizio della relazione di copertura, l’eccedenza rappresenta la parte di inefficacia della copertura. La componente di inefficacia è rilevata nella sezione D) del conto economico.

Se cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per la copertura di flussi finanziari (paragrafo 91), la società deve contabilizzare l’importo accumulato nella voce A) VII “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi”, come segue:
a) se si prevede che si verifichino ancora futuri flussi finanziari dell’elemento coperto, l’importo deve rimanere nella voce A) VII “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi” fino al verificarsi dei flussi finanziari futuri;
b) se non si prevedono più i flussi finanziari futuri o l’operazione programmata non si prevede più sia altamente probabile l’importo della riserva deve essere riclassificato immediatamente nella sezione D) del conto economico in quanto l’ammontare della riserva è divenuto inefficace.

A seguito della designazione, nel caso di copertura di flussi finanziari lo strumento finanziario derivato è valutato al fair value ad ogni data di chiusura di bilancio e la variazione è interamente imputata alla voce A) VII “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi” senza necessità di calcolare quanta parte della copertura sia inefficace e quindi vada rilevata a conto economico, sezione D).

Il rilascio della riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi deve avvenire come segue:
a) in una copertura di flussi finanziari connessi ad un’attività o passività iscritta in bilancio o di un’operazione programmata altamente probabile o impegno irrevocabile l’importo della riserva deve essere riclassificato a conto economico nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri coperti hanno un effetto sull’utile (perdita) d’esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita o l’acquisto programmati o quando si incassa un credito in valuta). La voce di conto economico in cui classificare il rilascio della riserva è la stessa che è impattata dai flussi finanziari attesi quando hanno effetto sull’utile (perdita) d’esercizio;
b) in una copertura dei flussi finanziari connessi ad un’operazione programmata altamente probabile o impegno irrevocabile che comporta successivamente la rilevazione di un’attività o passività non finanziarie, la società al momento della rilevazione dell’attività o della passività deve eliminare l’importo dalla riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi e includerlo direttamente nel valore contabile dell’attività (nei limiti del valore recuperabile) o della passività;
c) tuttavia, in presenza di una riserva negativa se la società non prevede di recuperare tutta la perdita o parte della riserva in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente imputare alla voce D) 19) d) del conto economico dell’esercizio la riserva o la parte di riserva che non prevede di recuperare.