A.VI - Altre riserve - Riserva per utili su cambi non realizzati

XBRL Data
Bilancio Consolidato
Si
Bilancio Individuale
Si
Bilancio Abbreviato

A.VI - Altre riserve

Bilancio Micro

A.VI - Altre riserve

Struttura Bilancio

Livelli della struttura del bilancio a cui si riferisce la voce

Stato patrimoniale
Passivo
A) PATRIMONIO NETTO

A - Capitale e riserve di gruppo

Analisi di bilancio

Raccordo con la voce del bilancio riclassificato

Bilancio Riclassificato

Conti collegati

Contenuto

Il primo comma dell’articolo 2426, numero 8-bis, codice civile stabilisce che, una volta convertite le attività e le passività in valuta, “l’eventuale utile netto è accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo”.

Tale disciplina si applica all’utile netto (saldo positivo tra utili e perdite non ancora realizzati) derivante dalla conversione di attività e passività monetarie in valuta al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio.

L’importo dell’eventuale utile netto concorre alla formazione del risultato d’esercizio per poi essere accantonato, in sede di destinazione dell’utile d’esercizio, in un’apposita riserva non distribuibile denominata “Riserva utili su cambi”.

Qualora il risultato netto dell’esercizio sia inferiore all’utile netto non realizzato sulle poste in valuta, l’importo iscritto nella riserva non distribuibile è pari al risultato economico dell’esercizio.

Classificazione e contenuto delle voci

Ai fini della classificazione del risultato su cambi, il primo comma dell’articolo 2426, numero 8- bis, codice civile prevede inoltre che “... l’eventuale utile netto è accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo”. Quindi gli utili netti non realizzati su cambi sono iscritti nella voce “Riserva utili su cambi” delle altre riserve del patrimonio netto in sede di destinazione dell’utile dell’esercizio.

Nella voce AVI “Altre riserve, distintamente indicate” si classificano tutte le altre riserve che non sono già state iscritte nelle precedenti voci del patrimonio netto. Rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in questa voce le seguenti riserve:
- la “Riserva da deroghe ex articolo 2423 codice civile”, che si costituisce nei casi eccezionali in cui l’applicazione di una disposizione del codice civile, riguardante le regole di redazione del bilancio, sia incompatibile con il principio di rappresentazione veritiera e corretta. In tali casi, gli eventuali utili derivanti dall’applicazione della deroga, ai sensi dell’articolo 2423, comma 5, del codice civile devono essere iscritti in detta riserva, non distribuibile se non in misura pari al valore recuperato;
- la “Riserva azioni (quote) della società controllante”, che ai sensi dell’articolo 2359-bis, comma 4, del codice civile è indisponibile e accoglie l’importo delle azioni o quote della società controllante possedute dalla controllata fin tanto che non sono trasferite;
- la “Riserva da rivalutazione delle partecipazioni”, che ai sensi dell’articolo 2426, comma 1, numero 4, del codice civile, non è distribuibile e accoglie le plusvalenze, derivanti dall’applicazione del metodo del patrimonio netto, rispetto al valore delle partecipazioni indicato nel bilancio dell’esercizio precedente (per l’iscrizione e la movimentazione di tale riserva si rinvia all’OIC 17 “Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto”);
- la “Riserva per utili su cambi non realizzati”, che ai sensi dell’articolo 2426 comma 1, numero 8-bis, del codice civile, accoglie l’utile netto derivante dall’iscrizione al cambio a pronti alla fine dell’esercizio delle attività e passività monetarie in valuta estera e non è distribuibile fin tanto che l’utile netto non è realizzato (per l’scrizione e la movimentazione di tale riserva si rinvia all’OIC 26 “Operazioni, attività e passività in valuta estera”).