17.e - Interessi e altri oneri finanziari - da altri

XBRL Data
Bilancio Consolidato
Si
Bilancio Individuale
Si
Bilancio Abbreviato

17.e - Interessi e altri oneri finanziari - da altri

Bilancio Micro

17.e - Interessi e altri oneri finanziari - da altri

Struttura Bilancio

Livelli della struttura del bilancio a cui si riferisce la voce

Conto economico
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D)
C) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

17 - Interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli da imprese controllate, collegate e controllanti

Analisi di bilancio

Raccordo con la voce del bilancio riclassificato

Bilancio Riclassificato

Conti collegati

Contenuto

Nelle tre voci della classe C vengono rilevati tutti i componenti positivi e negativi del risultato economico d’esercizio connessi con l’attività finanziaria della società, anche per le imprese per le quali tale area costituisce l’attività caratteristica della gestione (ad esempio, holding di partecipazioni industriali e commerciali, tenute a redigere il bilancio in base alle disposizioni del codice civile).

La voce comprende tutti gli oneri finanziari qualunque sia la loro fonte. L’importo da iscrivere è pari a quanto maturato nell’esercizio, al netto dei relativi risconti.

Si indicano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti tipologie di oneri finanziari:
− interessi passivi su dilazioni ottenute da fornitori ed interessi di mora;
− sconti finanziari passivi che non hanno concorso al computo del costo ammortizzato perché non prevedibili al momento della rilevazione inziale del credito;
− minusvalenze da alienazione (compresa la permuta) di titoli e partecipazioni iscritti nell’attivo immobilizzato e circolante;
− oneri, per la quota di competenza dell’esercizio, relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine) ivi compresa la differenza tra prezzo a pronti e prezzo a termine;
− interessi passivi su debiti maturati nell’esercizio secondo il criterio del tasso effettivo di interesse;
− l’eventuale differenza, se positiva/negativa, tra il valore rideterminato del debito/credito alla data di revisione della stima dei flussi futuri e il suo precedente valore contabile alla stessa data;
− la differenza tra le disponibilità liquide erogate ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri è rilevata tra gli oneri finanziari del conto economico al momento della rilevazione iniziale, salvo che la sostanza dell’operazione o del contratto non inducano ad attribuire a tale componente una diversa natura;
− nel caso di debiti commerciali oltre i 12 mesi senza corresponsione di interessi o con interessi significativamente diversi dai tassi di interesse di mercato la differenza tra valore di rilevazione iniziale (cfr. paragrafo 52 dell’OIC 19 “Debiti”) e il valore a termine del debito;
− perdite derivanti dalla negoziazione anticipata di titoli immobilizzati e non immobilizzati per effetto della differenza negativa fra valore contabile e il prezzo di cessione;
− perdite realizzate su crediti iscritti nelle immobilizzazioni finanziarie per la parte che eccede l’importo del credito già svalutato (cfr. paragrafo 26 dell’OIC 15 “Crediti”).

La voce, come si è rilevato a proposito della voce A4, comprende anche gli interessi ed altri oneri finanziari capitalizzati. Essa deve essere suddivisa in sotto-voci, in relazione agli oneri riguardanti imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime.

In ipotesi di contributi di enti pubblici o di privati che riducono gli interessi sui finanziamenti l’importo dei contributi è portato a riduzione della voce C17, se conseguito nel medesimo esercizio in cui vengono contabilizzati gli interessi passivi; se conseguito in esercizi successivi, va iscritto alla voce C16d).

Per le società che ai sensi dei paragrafi 33 e 35 dell’OIC 15, 42 e 45 dell’OIC 19 e 39 dell’OIC 20 non applicano il criterio del costo ammortizzato, le voci C16 e C17 includono a titolo esemplificativo e non esaustivo:
− C16a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio; e
− i maggiori importi incassati sui crediti iscritti fra le immobilizzazioni finanziarie;
− C16b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio, i premi di sottoscrizione e di negoziazione e, con il segno negativo, gli scarti di sottoscrizione e di negoziazione maturati nell’esercizio su titoli di debito immobilizzati;
− gli utili che derivano dalla negoziazione di titoli immobilizzati prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− C16c) Da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio, i premi di sottoscrizione e di negoziazione e, con il segno negativo, gli scarti di sottoscrizione e di negoziazione maturati nell’esercizio su titoli di debito non immobilizzati;
− gli utili che derivano dalla negoziazione di titoli non immobilizzati prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− C16d) Proventi diversi dai precedenti include tutti i proventi finanziari non compresi nella voce C15 o nelle altre sotto-voci della voce C16. Si tratta, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, dei seguenti:
− il valore residuo dell’aggio non ancora ammortizzato in caso di rimborso anticipato di un prestito obbligazionario emesso sopra la pari;
− utili da associazioni in partecipazione e cointeressenze;
− interessi attivi su conti e depositi bancari di qualunque tipo;
− interessi di mora ed interessi per dilazioni di pagamento concessi a clienti;
− interessi maturati su crediti iscritti nell’attivo circolante, per rimborsi d’imposte, crediti verso dipendenti, crediti verso enti previdenziali, ecc.;
− sconti finanziari attivi che non hanno partecipato al computo del presumibile valore di realizzo perché non prevedibili al momento della rilevazione del debito;
− proventi relativi ad operazioni su attività oggetto di contratti di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine), ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, relativamente alla quota di competenza dell’esercizio;
− il provento derivante dalla differenza tra il valore nominale delle obbligazioni proprie acquistate e il costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori;
− nel caso di estinzione anticipata di un debito la differenza positiva tra il valore contabile residuo del debito al momento dell’estinzione anticipata e l’esborso di disponibilità liquide;
− componenti positivi di reddito derivanti da ristrutturazioni del debito.
− C17) Interessi e altri oneri finanziari comprende tutti gli oneri finanziari qualunque sia la loro fonte. L’importo da iscrivere è pari a quanto maturato nell’esercizio, al netto dei relativi risconti. Si indicano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti tipologie di oneri finanziari:
− interessi e sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche ed altri istituti di credito, comprese le commissioni passive su finanziamenti e le spese bancarie e accessorie a finanziamenti;
− il valore residuo del disaggio e dei costi di transazione non ancora ammortizzati nel caso di rimborso anticipato di un prestito obbligazionario, per la parte delle obbligazioni annullate; quote di competenza dell’esercizio dei disaggi su emissione di prestiti ottenuti e di obbligazioni;
− quote di competenza dell’esercizio degli aggi (a rettifica) disaggi (ad integrazione) di emissione di prestiti e di obbligazioni;
− nel caso di estinzione anticipata di un debito, l’eventuale valore contabile residuo dei costi di transazione iscritti tra i risconti attivi;
− i costi di transazione iniziali di competenza dell’esercizio;
− le perdite che derivano dalla negoziazione di titoli prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− interessi passivi su dilazioni ottenute da fornitori ed interessi di mora;
− sconti finanziari passivi che non hanno partecipato al computo del presumibile valore di
realizzo perché non prevedibili al momento della rilevazione inziale del credito;
− minusvalenze da alienazione (compresa la permuta) di titoli a reddito fisso e partecipazioni iscritte nell’attivo immobilizzato e circolante;
− oneri, per la quota di competenza dell’esercizio, relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine) ivi compresa la differenza tra prezzo a pronti e prezzo a termine.

Classificazione e contenuto delle voci

Le perdite realizzate su crediti iscritti nell’attivo circolante (ad esempio a seguito di un riconoscimento giudiziale inferiore al valore del credito, da una transazione o da prescrizione) si classificano nella voce B14 “oneri diversi di gestione” del conto economico per la parte che eccede l’importo del credito già svalutato. Se le perdite sono relative a crediti iscritti nelle immobilizzazioni finanziarie sono classificate nella voce C17 “Interessi e altri oneri finanziari”, con separata indicazione di quelle da imprese controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo di queste ultime.

Gli utili o le perdite che derivano dalla negoziazione di titoli prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile del titolo iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie e il prezzo di cessione, si iscrivono alternativamente: -  nella voce C16b) “altri proventi finanziari da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni”; -  nella voce C17 “interessi e altri oneri finanziari”.

Gli utili o le perdite che derivano dalla negoziazione di titoli non immobilizzati, corrispondenti alla differenza tra il valore contabile e il prezzo di cessione, si iscrivono, nella voce C16c) “altri proventi finanziari da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni”, se componenti positivi; nella voce C17 “interessi e altri oneri finanziari”, se componenti negativi.