Come si chiudono i conti di contabilità generale

Come si fa la chiusura dei conti di contabilità generale - Photo by Anas Alshanti on Unsplash
Redazione

Il bilancio d'esercizio è il documento redatto periodicamente dall'impresa in funzionamento e si riferisce ad un determinato periodo che, di norma, ha la durata di dodici mesi. Ad ogni fine esercizio, al fine di redigere il bilancio ai sensi dell'art. 2423 del codice civile e chiudere la contabilità generale occorre procedere ad una serie di attività e di scritture contabili.

Indice

Fasi di chiusura dell'esercizio

Rilevazione delle rimanenze finali

Bilancio di verifica

Contabilizzazione delle scritture di rettifica e di assestamento

Determinazione e rilevazione delle imposte dell’esercizio

Chiusura dei conti di costo e ricavo e rilevazione del risultato dell'esercizio

Chiusura dei conti patrimoniali

Raccordo tra contabilità e bilancio

Fasi di chiusura dell'esercizio

Ad ogni fine esercizio, al fine di redigere il bilancio ai sensi dell'art. 2423 del codice civile e chiudere la contabilità generale occorre procedere ad una serie di attività e di scritture contabili.

Il bilancio d'esercizio è il documento redatto periodicamente dall'impresa in funzionamento e si riferisce ad un determinato periodo che, di norma, ha la durata di dodici mesi.

Le attività da svolgere sono le seguenti:

  • a) rilevazione delle rimanenze finali dei prodotti e delle materie prime ancora in giacenza alla fine dell’esercizio;
  • b) redazione del bilancio di verifica;
  • c) contabilizzazione delle scritture di assestamento;
  • d) determinazione e rilevazione delle imposte dell’esercizio:
  • e) redazione del bilancio di verifica post scritture di assestamento;
  • f) chiusura dei conti economici e rilevazione del risultato di esercizio;
  • g) chiusura dei conti patrimoniali, incluso il risultato di esercizio.

Le fasi c), d) ed e) devono essere reiterate fino a quanto non si ritenga che il bilancio abbia assunto la sua veste definitiva.

Rilevazione delle rimanenze finali

Alla fine dell’esercizio occorre rilevare il valore delle seguenti giacenze di magazzino:

  • materie prime, sussidiarie e di consumo
  • prodotti, in corso di lavorazione e semilavorati
  • prodotti finiti e merci.

Analogamente devono essere rilevate le rimanenze dei lavori in corso di durata infrannuale.

Bilancio di verifica

Il bilancio di verifica è il documento che riepiloga ad una certa data i saldi e i movimenti di tutti i conti aziendali. Il documento potrebbe avere la seguente struttura (colonne):

  • codice conto;
  • descrizione conto;
  • movimenti dare;
  • movimenti avere;
  • saldo dare;
  • saldo avere.

Una attenta lettura delle sue risultanze consente di rilevare errori e/o omissioni nelle rilevazioni contabili.

Le verifiche da condurre riguardano in particolare la verifica dei saldi delle voci patrimoniali con le evidenze fisiche (giacenza di cassa e di magazzino) e documentali (corrispondenza con gli e/c bancari, ecc.).

Contabilizzazione delle scritture di rettifica e di assestamento

Le scritture di assestamento hanno la finalità di trasformare i saldi dei conti di contabilità in valori che rispondano alle norme che disciplinano il bilancio.

Rappresenta l'attività più delicata del processo di chiusura dell'esercizio.
Le operazioni da effettuare possono essere così classificate:

  • scritture di completamento, mediante le quali vengono iscritti i valori di competenza dell'esercizio anche se non ancora rilevati contabilmente;
  • scritture di integrazione e rettifica, ossia l’iscrizione di costi e ricavi che non sono stati rilevati contabilmente nell'esercizio ma risultano di competenza dello stesso e, viceversa, il rinvio di costi e ricavi che sono stati rilevati contabilmente nell'esercizio ma risultano di competenza dell'esercizio successivo;
  • scritture di valutazione di poste dell'attivo, in applicazione delle disposizioni del codice civile che impone agli amministratori di verificare a fine esercizio i valori delle attività iscritte nello stato patrimoniale;
  • rettifica dei costi pluriennali mediante la procedura di ammortamento;
  • scritture di accantonamento ai fondi per lo stanziamento di somme a copertura di rischi e oneri.

Determinazione e rilevazione delle imposte dell’esercizio

La determinazione del risultato dell’esercizio implica il calcolo e la rilevazione contabile delle imposte di competenza (IRAP/IRES).

Chiusura dei conti di costo e ricavo e rilevazione del risultato dell'esercizio

Dopo la procedura di rilevazione delle rimanenze, di assestamento e di calcolo delle imposte si può procedere alla chiusura dei conti. La prima attività da effettuare è quella della chiusura dei conti di costo e di ricavo e della conseguente rilevazione del risultato dell'esercizio.

La chiusura implica per ogni conto di conto economico la rilevazione:

  • in Dare del saldo del conto che ha l'eccedenza in Avere (saldo in Avere);
  • in Avere del saldo del conto che ha l'eccedenza in Dare (saldo in Dare).

La differenza è rilevata come segue:

  • nel conto patrimoniale Utile dell'esercizio, se lo sbilancio complessivo mostra un'eccedenza in Dare (saldo in Dare);
  • nel conto patrimoniale Perdita dell'esercizio, se lo sbilancio complessivo mostra un'eccedenza in Avere (saldo in Avere).

L'ipotesi che l'esercizio si chiuda in pareggio è possibile, ma molto rara nella pratica. Dopo la chiusura dei conti di conto economico si procederà alla chiusura dei conti di stato patrimoniale, incluso l'Utile o la Perdita dell'esercizio.

Chiusura dei conti patrimoniali

La chiusura dei conti patrimoniali rappresenta l'ultima fase del processo di fine esercizio.

Essa avviene normalmente con due distinte registrazioni in contropartita del conto "bilancio di chiusura":

  • chiusura dei conti con saldo dare (attività);
  • chiusura dei conti con saldo avere (passività e patrimonio netto).

Dopo le suddette rilevazioni, il conto bilancio di chiusura assume un saldo pari a zero.

Raccordo tra contabilità e bilancio

La struttura del piano dei conti può essere diversa da quella del bilancio prevista dagli artt. 2424 e 2425 del codice civile. In questi casi è necessario ricostruire (anche mediante un prospetto extracontabile) il raccordo tra i saldi contabili e gli importi rilevati nelle voci di bilancio.

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